DISCOGRAFIA CONSIGLIATA
Blues Rock bianco '60 -'70

 
 

PREMESSA

Questo lavoro vuole essere un mio modesto contributo al mantenere viva la memoria di un periodo storico del blues e del rock, particolarmente creativo e interessante, senz'altro molto meno condizionato dalle esigenze del business "sempre e comunque" e dalle "mode", se messo a confronto con il presente.
Questa discografia, non vuole essere completista, ma solo proporre alcuni titoli di dischi (vinile e/o cd), a mio parere, particolarmente significativi e importanti.
Il periodo preso in considerazione è quello (circa) 1965-1975, per me il più interessante per il blues suonato dai bianchi. Ho volutamente escluso nomi strafamosi, come Rolling Stones, Animals, Them, Yardbyrds o Cream, che pur dovendo moltissimo al blues, sono più importanti relativamente ad un contesto rock in senso lato.
Non parlo nemmeno di grandi nomi del rock-blues di periodi successivi, come ad esempio: Steve Ray Vaughan, Gov't Mule o Faboulus Thunderbirds, che sono di altre epoche… e con altri "suoni" nel loro dna.
Ho voluto affrontare il lavoro di band e musicisti più strettamente legati ad un ambito blues e che nel prosieguo delle loro carriere hanno continuato a suonare blues anche in anni recenti.
Ovviamente i dischi nominati non sono immuni dalle "contaminazioni" musicali tipiche di quella epoca (psichedelia, jazz, hard rock fino al folk e al prog.) ma sono comunque "ad alto tasso di blues".
Ho cercato di privilegiare nomi poco conosciuti e "minori", ma che comunque hanno lasciato un segno, indipendentemente dalle fortune commerciali delle loro opere.
Questo lavoro è a disposizione di tutti quello che lo vogliono leggere ed è una integrazione al sito della band dove mi onoro di suonare: i BLUES CLUES.
I titoli in grassetto sono titoli di lp pubblicati negli anni ed in seguito spesso ristampati in vinile e/o in cd, anche con aggiunte di bonus track, inediti, alternate track e trattati nel suono con i moderni mezzi del digitale.
I dischi in vinile originali sono per lo più rarità vendute a caro prezzo, alle convention o tramite internet.

Voglio ringraziare Fausto Porta, per le info avute tramite la sua (enorme) raccolta di vinili e cd.

Keepin the blues alive
Guido Sfondrini
, settembre 2006

Attendo suggerimenti e soprattutto info su gruppi o musicisti legati al periodo preso in esame, contattatemi all'indirizzo e-mail: gusfo_2006@libero.it

 
 
DISCOGRAFIA
 

AL KOOPER:
Questo musicista è fondamentale nella storia discografica del rock-blues  60/70. Nativo di Brooklin N.Y. 1944, è stato una presenza costante nella miglior produzione musicale  americana di quegli anni e il suono del suo Hammond ha caratterizzato un epoca. Nel 65 con Dylan e Bloomfield in Highway 61 Revisited, poi con i Blues Project con cui suona a Monterey Pop Festival e nei loro primi 3 lp: (Projections 64, Live at Wiskey Gò Gò 65, Live at Town Hall 67), in seguito forma la prima big band jazz-rock americana, i Blood Sweat & Tears, Chid is Father to the Man nel 68. Tastierista, cantante,chitarrista e compositore è protagonista del sodalizio-capolavoro con Mike Bloomfield (The Live Adventure of M.Bloomfield & Al Kooper 68 e il million-seller Supersession 68) e l’inedito Fillmore East, The Lost Concert Tapes 12/13/68 pubblicato nel 2003.La sua produzione discografica in quegli anni è molto intensa, un mix di blues, jazz, soul e canzone d’autore di qualità, cito 3 titoli tra i tanti: I Stand Alone (68), You Never Know Who Your Friends Are (69) e New York City (You’re A Woman) (71), poi la blues-jam con Shuggie Otis, Kooper Session.Suona con tutti, dai Rolling Stones a B.B.King, dai Cream agli Who.Nei 70 scopre e produce i Lynyrd Skynyrd.Continua la sua carriera con alti e bassi,nel 95 lo splendido doppio cd live Soul Of A Man e nel 2001 l’antologia con molti inediti Rare and Well Done.I cd nominati si trovano con relativa facilità. Ancora attivo nel terzo millennio, l’estate scorsa ha suonato in piazza a Vigevano…non lo sapevo…sigh, un occasione persa di sentire live uno dei più bravi!!!!


ALAN JACK CIVILIZATION:
Gruppo rock-blues francese fine anni 60. Guidati dal tastierista Alan Jack e dal chitarrista Claude Olmos  (cantavano in inglese), avevano molto in comune con gruppi come i Savoy Brown. Un lp da segnalare l’ottimo Bluesy Mind del 69, dai suoni tosti ed elettrici. Disco originale solita megararità, ma ristampa cd Spalax reperibile.


ALEXIS KORNER:
Uno dei padri del blues bianco, con Mayall e qualche altro, parte dallo skiffle, genere musicale mix di country, jazz e swing che fa ballare i giovani inglesi nel dopoguerra, presto conosce il blues e forma i primi combo con gente come Jack Bruce, Ginger Baker, Mick Jagger e Robert Plant (tra gli altri…) poi i Blues Incorporated con l'armonicista Cyril Davis, lp come At the Cavern, R&B from the Marquee, Red hot from Alex si devono ascoltare, blues e jazz che vanno a braccetto in un mix inconparabile, poi l'antologia Bootleg Him, uscita nei 70' con inediti e rarità preziose (es. lo slow blues OPERATOR solo Korner / Plant,voce e Harp,da brividi…..), poi il progetto CCS con orchestra jazz e il chit. danese Peter Thorup, 3 lp originali e strani, sempre nei '70 il bel live Party Album con Clapton e Snape: Accidentally born in New Orleans con ex King Crimson, fino al live a Parigi con il bassista Colin Hodkginson, bellissimo nella sua asciutta musica minimale, poi la morte nell'84.

R.I.P.

Molte cose belle resuscitate in tempi recenti in CD


ALEX HARVEY:
Cantante, chitarrista, bandleader e vero e proprio performer, Alex Harvey avrà modo di conquistarsi negli anni 70 una discreta fama con The Sensational Alex Harvey Band, un gruppo ricordato per i live-act  teatrali e coinvolgenti, un mix di cabaret e rock n’ roll che ha fatto scuola.
Ma nei sixties il nostro fece alcune belle cose di blues (che comunque rimase sempre tra le sue principali influenze creative). Nel 64 il live A.Harvey and His Soul Band per la Polydor, classico errebi selvaggio dell’epoca, sempre nel 64 The Blues, dove il cantante scozzese si cimenta col blues più puro….poi nel 69 Roman Wall Blues, disco più rock con Frank Ricotti e alla chitarra il fratello Les, chitarrista eccellente poi con Stone The Crows. Dischi da sentire e tutti ristampati in cd, con alcuni inediti. Alex scompare alcuni anni fa…la sua band,guidata dal chitarrista Zal Cleminson, da sempre con Harvey, continua tuttoggi a suonare nel giro dei clubs inglesi.


ANDY FERNBACH CONNECTION:
un solo bellissimo disco per la Liberty nel 69 intitolato I you miss your connection. Andy Fernbach cantante armonicista. Si avvale della collaborazione dei Groundhogs, per questo lp dai suoni blues trasognati e prevalentemente acustici, perla sconosciuta…


AUM:
Band californiana, guidata dal chitarrista Wayne Caballos e dal bassista Kenneth Newell, tra il 68 e il 70 realizza 2 album. Il primo Resurrection, ottimo, blues elettrico grezzo e psichedelico, il secondo Bluesvibes poco ispirato e misticheggiante. Interessanti. I cd ci sono….


AYNSLEY DUNBAR RETALIATION:
First album, Dr. Dunbar Prescription, From Aynsley to Mum
……….. 3 titoli per questa band originale, la voce cavernosa di Victor Brox , il drumming possente di A. Dunbar tra blues e jazz con fantasia…. poi Remains to be Heard, più vicino al prog. rock. Tutti i loro lp sono ristampati in formato cd.


BACK DOOR:
Questa band nasce in Gb, nel 72, un gruppo  che darà al rock blues un tocco di originalità  e di novità. La formazione a tre, con basso e batteria ma ,al posto della classica chitarra solista, il sassofono nelle sue varie tipologie.Il bassista Colin Hodgkinson, ne è il leader, con il suo basso elettrico solista, suonato con originalità e grande bravura, con lui il batterista Tony Hicks e il sassofonista Ron Aspery. Rock blues e jazz si fondono con risultati veramente ottimi…
Gli lp: Back Door (72 Blackey Rec. e poi W.B. 73), 8th Street Nites (W.B. 73) e Another Fine Mess (W.B.74), tutti interessanti, in particolare il secondo, con le cover stravolte di 32-20 Blues (R.Johnson) e Roberta (Leadbelly). Hodgkinson proviene dalla scuola di Korner, lo sentiamo già brillantissimo nell’ottimo Both Side del 70 in un duetto jazz improvisation (Duo Thing) con il sax di Ray Warleigh,è un vero e proprio prodromo al suono dei Back Door.Vale la pena di risentirli, assolutamente unici… Ristampe cd si trovano, magari tramite i soliti fornitori in internet.


BAND OF LIGHT:
Rock-blues band australiana fondata nel 72 da Phil Key, cantante e chitarrista neozelandese (ex La De Da’s) e dal chitarrista Norm Roue (ex Buffalo). Danno alle stampe un primo lp (molto bello…) intitolato Total Union, caratterizzato dal suono della slide di Roue e da atmosfere ipnotiche e tipicamente hard-blues. I brani tutti di loro composizione tranne la cover di Messin Whit The Kid, ed un secondo The Archer (74), inferiore come qualità al primo disco. Ristampa del 1° lp , Aztec, con bonus tracks.


BAKERLOO BLUES LINE:
Un unico lp Bakerloo, nel 68 per la band del chitarrista Clem Clempson, blues cover Bring it on home (W. Dixon) e brani propri allucinati e psichedelici, un classico. Più volte ristampato in cd, anche con bonus track.


BEEFEATERS:
Questa band nasce in Danimarca nei primi anni 60 come  garage band con  propensioni  bluesistiche.Dopo vari scioglimenti e reunion,il gruppo prende una fisionomia definitiva  con il bassista Soren Seirup e il chit. Jimmy Sardoff, con questa line-up vanno in tour con band inglesi di punta come Kinks e Pretty Thing e danno alle stampe un primo album intitolato Beefeaters nel 67, influenzato dal garage blues rock. Nel novembre 68 accompagnano il Danish Tour di Alexis Korner, con il chitarrista Peter Thorup e l’anno seguente viene pubblicato l’lp Meet You There, con Korner ospite in alcune tracks e ottima musica nei suoi solchi…..Poi lo scioglimento definitivo.Thorup diviene il compagno di mille avventure musicali di Alexis Korner…..ricordo CCS e Snape. Ristampa recente, con i 2 lp in un unico cd.Esiste inoltre il cd Secret Tapes con registrazioni live in Scandinavia risalenti al 1968.Il secondo lp è da ascoltare assolutamente!!!!!


BINTANGS:
Altra bluesband olandese, attiva fin dai primi anni '60, nel 69 il primo lp
Blues on the Ceiling, blues con forti influenze psichedeliche. Poi nel 70 Travelling in the USA e Down South Blues del 73. La voce del cantante Arthy e la chitarra di Jan Wijte protagoniste. Da riscoprire. Reperibilità cd non facile.


BLACK CAT BONES:
La band del cantante Pete French, con un unico, in tutti i sensi, lp all'attivo. Intitolato Barbed Wire Sandwich, ha un suono tosto e incisivo, alcuni slow blues da brivido. Chauffeur Blues, Death valley blues, Elettrici… e la voce nera di French su tutto. Impedibile, più volte in cd. (Repertoire)


BLUES ADDICTS:
Band danese dai suoni acid blues, duri e psichedelici dà alle stampe l'omonimo album Blues Addicts nel 1968, ristampato in cd è da cercare e da sentire assolutamente!!!!


BLUES CREATION:
In questa mia ricerca su band, solisti , protagonisti e comparse del blues-rock progressivo anni 60 e 70, mi sono imbattuto in musicisti che in quegli anni creativi ed anarcoidi, si sono cimentati con il blues e suoi derivati,  in giro per tutto il mondo. Conseguenza di ciò, non poteva mancare il Giappone, terra culturalmente molto lontana dalle origini del blues. Ma in quel decennio magico la voglia di sperimentare toccò anche quel paese, come nel caso dei nostri eroi: il chitarrista Kazuo Takeda e il cantante Hiromi Osawa che nel 69 fondano la band in pieno climax psichedelico e registrano un primo lp: Blues Creation (Polydor), tutto a base di cover (O.Rush, S.B.Williamson,M.Slim ecc…) con piglio aggressivo e molta buona volontà, poi nel 71 Demons and Eleven Children  (Denon Rec.) con suoni psichedelici e ultra distorti (certo per i puristi c’è di che far drizzare i capelli in testa…), in seguito B.Creation & Carmen Maki (71 Coca Rec.) con l’omonima cantante, sonorità paranoiche e più inclini al prog. rock e il Live:Blues Of Incandescence (72 Emi/Toshiba), nel 76 un  5°disco: Creation with Felix Pappalardi, (produttore dei Cream e co- leader dei Mountain) con cui concludono la loro vicenda. .Interessanti, hard blues estremo e cantato in un inglese che non farebbe la felicità di un prof.di Oxford, la band ebbe un buon seguito anche dal mercato discografico giapponese. Cd reissue reperibili via internet.


BLUES DIMENSION:
Altra band olandese,fondata nel 67 da Leen Ripke e Rudy van Dijk, blues canonico con colori errebi, 3 lp all'attivo You can't leave the past behind del 68 (Havoc), Blues Dimension (Decca 68) e Blues dimension is dead, long live B.D. (Decca 69). Interessanti, ma di eventuali cd io non ne so nulla…. attendo info da qualche ben informato.


BLUES IMAGE:
Band formatasi in Florida nel 1968, con il chitarrista Mike Pinera, il percussionista Joe Lala e il batterista/cantante Manny Bertematti. Nel 69 il loro primo lp Blues Image per l’etichetta Atco, in equilibrio tra blues e soul , album molto interessante.Poi all’inizio del 70 Open, il loro disco migliore con la canzone Ride Captain Ride, che raggiungerà il 4° posto di Billboard Charts,caratterizzato anche da colori latini(c’è la cover di La Bamba di Ritchie Valens) e dall’ottimo slow blues Clean Love. In seguito alcuni cambi nella band e un ultimo, non irresistibile disco ,Red White and Blues Image nel 71. Poi l’oblio, ristampe cd reperibili abbastanza facilmente.


BLUES PROJECT:
Band newyorkese della prima ora, nata tra i ritrovi del Greenwich Village nel 1965. Il suo fondatore Al Kooper, multistrumentista, lascerà il segno nella storia del rock e del blues per le sue opere, le centinaia di collaborazioni importanti e le sue produzioni discografiche. Insieme al nostro, i chitarristi Kalb e Katz e il flautista/armonicista Andy Kulberg. Tra i dischi principali da segnalare Live at Cafè Au Go Go, Projections e Planned Obsolescence nei '60, lp fondamentali per la loro originalità e gli intrecci jazz/blues e beat. Poi nei '70 Reunion in Central Park, con un rock-blues tosto e deciso. Di Kooper già detto, gli altri poi con Seatrain, Blood sweat & Tears e varie altre cose, Kalb suona tuttora blues in giro per gli USA.


BLUES RIGHT OFF:
Recentemente scoperto navigando in rete, questo raro disco di blues italiano risale al 1970. Intitolato The Blues Right Off, è un esempio di blues prog. molto interessante. Band veneziana con il chit./cantante danese Claes Cornelius e il flautista Paolo Zanella a caratterizzare il suono della band. La chitarra stoned di Cornelius conduce le danze e il flauto la contrappunta, in un contesto molto blues. Rarità assoluta… se qualcuno ne sa di più si faccia avanti!!


BLUES SECTION:
Band finlandese anni 60, rock blues con Hasse Walli (chit.), Eero Koivistoinen (sax) e il cantante inglese Jim Pembroke.Influenzati dai Bluesbreakers di Mayall e da Hendrix, si guadagnano un ottima reputazione live in Finlandia, con una serie di torridi concerti.
Nel 67 l’unico loro lp Blues Section per l’etichetta Love Records. Dopo questa opportunità e vari cambi in formazione, la band sbanda e si scioglie. Alcuni componenti andranno poi a formare gruppi prog come Wigwam e Tasavallan Presidentii.Ristampa cd…esiste.


BLUES TRAIN:
Misteriosa band canadese primi anni '70, fondevano suoni blues tradizionali con atmosfere weastcostiane, armonica, hammond e chitarra slide ma anche tocchi psichedelici, un po' come se Butterfield B.B. incontrasse i Big Brothers & Holding co..omonimo il disco Blues Train. Ristampato il cd, è nella mia raccolta ed è molto bello…


BLUESOLOGY:
Sono stati, nei primi anni 60, la back-up band di Long John Baldry,tra i protagonisti delle prime stagioni del Marquee di Londra,ma soprattutto sono noti come  la prima band di tale Reginald Dwight, pianista di belle speranze.Con il chitarrista Stuart Brown, il bassista Rex Bishop e il batterista Mick Inkpen, hanno accompagnato nei G.B. tour, artisti USA famosi,come Patty Labelle and The Bluebells. Pubblicano solo tre 45gg. per le etichette Fontana  e Polydor, oggi preda succosa per collezionisti.Con loro hanno suonato anche il chitarrista.Caleb Quaye e il sassofonista Elton Dean, poi protagonista del jazz-rock con i Soft Machine.Storicamente significativi per essere stati la prima esperienza musicale di una rockstar miliardaria come Elton John.


BRETT MARVIN & THUNDERBOLTS:
La prima volta li ho sentiti nella compilation I Asked For Water,She Gave Me Gasoline, con il loro folk blues diretto e piacevole, una band che non ha avuto i giusti riconoscimenti, quella capitanata dai chitarristi Graham Hine e Keith Trussell.
Alla fine degli anni 60 con loro anche il tastierista John Lewis poi protagonista del pub rock fine 70.
Al loro attivo 4 lp: Brett Marvin & Thunderbolts (Sonet 70), ….alias Terry Dactyl & The Dinosaurs (Sonet 72), 12 Inches Of…(Sonet 71) e Ten Legged Friends (Sonet 73), blues folk fantasioso e fresco…(qualcosa di simile alla John Dummer B.B.), gruppo analogo per stile e per le numerose collaborazioni musicali di vari esponenti “minori” del British Blues. Un nome su tutti, Jo Ann Kelly cantante blues con la B maiuscola. Nel 99 il cd Vintage Thunderbolts (Mooncrest) antologia delle loro cose migliori…gli lp originali sono stati ristampati? Qualcuno mi dice di si, ma io non ho mai visto questi cd.


BRUNNING SUNFLOWER BLUESBAND:
Nucleo aperto che girava intorno al bassista Bob Brunning e al pianista Bob Hall, collaborano gente come la grande cantante Jo Ann Kelly, suo fratello Dave, il batterista Mel Wright e altri. Blues canonico e rigoroso, Bullen st. Blues 1° lp del 68, poi Trackside Blues con Peter Green alla chitarra solista, Brunning Hall Sunflower e l'ultimo lp I Wish you Would. Ristampati dall'Akarma in un bel box nel 2003, bonus un cd Live in London con il chitarrista slide J.B. Hutto. Scusate se è poco……


BUGS HENDERSON:
Chitarrista texano, nei '70 è lead guitar dei durissimi Nitzinger, con cui incide 2 dischi. Ma è nel 78, che, come B. Henderson Group manda alle stampe Live at Last, un disco di rara potenza. Blues e Boogie per formazione a trio come se ne è sentito poche volte, la versione slow-blues di Blue suede shoes è da brivido. Oggi è ancora attivo, di recente ha suonato al Bluestage di Linarolo (Pv), e porta in giro la sua musica con grinta e spessore. L'album in questione si trova anche in formato cd.


BURNING PLAGUE:
Bluesband belga, dà alle stampe nel 69 un unico lp Burning Plague, appunto, per la Raza Production. La band condotta dal chitarrista Michael Heslop e dal cantante/chit. Alex Capelle suona un blues ruvido ed elettrico, veramente tostissimo… lp è stato riedito in CD, è da sentire… se lo trovate…


CACTUS:
Gruppo di punta del rock blues americano anni 70, nascono nel 69 da elementi provenienti da band già affermate. La sezione ritmica Bogert/Appice dai Vanilla Fudge (noti anche in Italia per la loro partecipazione al Festival della canzone di Venezia del 69), il chitarrista Jim McCarthy dai Mitch Ryder Detroit Wheels e il cantante Rusty Day dagli Amboy Dukes. Con questa line-up tra il 69 e il 72, danno alle stampe 3 lp caratterizzati da un boogie blues rock molto duro e selvaggio, così come i loro concerti, dove questi esperti musicisti davano il meglio di sé. I titoli: Cactus (Atco 69), One Way…Or Another (70) e Restrictions (71), 3 dischi carichi di vibrazioni hard blues e suonati alla grande. Poi nel 72 il canto del cigno, con il discreto Ol’N’Sweaty, per metà registrato in studio e per metà live e con una formazione in parte diversa.Cactus protagonisti in molti mega raduni rock dell’epoca come il Mar y Sol Festival a Portorico nel 72 e Atlanta Pop Festival nel 1970.. Poi lo scioglimento. Recentemente stampati 2 doppi cd con live e studio records, con molti brani inediti, da sentire.



CANNED HEAT:

Che dire, la mia band preferita, blues e boogie senza compromessi, feeling e sudore a fiumi. Messi su da Bob Hite (the bear) e da Al Wilson (the blind owl) nel 65 in quel di Venice beach (Ca.). Discograficamente partono con un primo lp Canned Heat fatto di cover belle toste di grandi del blues, seguono lp capolavoro come Boogie, Living the blues, e Halleluia tra il 68 e il 69, che sono travolgenti e pieni di fantasia psich. Con hit come On the road again e Going up the country, canzoni epocali che ancora oggi vengono utilizzate come musica per i commercials dei più svariati prodotti e nelle colonne sonore di famosi film (Forrest Gump…). Nel 70 Future blues altro bellissimo disco, con Harvey Mandel alla chit. solista e la jam capolavoro con J.Lee Hooker, appunto Hooker n' Heat, e si fa la storia del blues moderno… poi la sfiga, una serie di decessi tragici (Al Wilson nel 70, Bob Hite nell'81, Henry Vestine nel 96). Ma la band con il marchio portato avanti da Fito de la Parra batterista e anima del gruppo esiste ancora adesso e porta il suo boogie in giro per il mondo. Visti recentemente live in quel di Reggio Emilia, con Robert Lucas all'armonica e alla slide, confermano di essere ancora validissimi e trascinanti…. Come cd oltre a quelli già citati, segnalerei il live della serie King Bisquit con il chitarrista Hollywood Fats, il doppio cd Uncanned per la Emi con una messe di inediti e i 4 cd Boogie house Tapes (Ruf record), panorama live dai '60 ai '90… mitici. Dont forget to boogie.

CAPTAIN BEEFHEART:
Ero indeciso se citare questo geniale musicista nella mia discografia "Keepin' the Blues Alive", ma poi ho pensato che ognuno suona e canta il “suo” blues, anche se non in linea con la concezione più ortodossa che si ha della nostra musica preferita. E Beefheart è senz’altro il meno “ortodosso” che si possa trovare nella storia del rock e del blues bianco. Nato Don Van Vliet in quel di Glendale (Calif.), nei primi anni 60 fa musica e provocazioni varie con tale Frank Zappa, ma questo sodalizio verrà presto sciolto dalla polizia e da varie denuncie per oscenità e altro…..In seguito il nostro, che è soprattutto un compositore ma anche cantante dai toni
molto bluesy, armonicista e occasionalmente sassofonista, comincia a produrre dischi. Nel 67 Safe as Milk, dove il blues è presente, ma nella modalità distorta e obliqua tipica di Beefheart, con un imberbe Ry Cooder alla chitarra  slide. Ne esce un capolavoro per originalità e feeling (Sure Snuff n’ Yes i Do, una delle mie canzoni preferite…). Poi voglio citare i primi lp con la Magic Band (una “pericolosa” riunione di pazzi anarcoidi: Rockette Morton, Drumbo,Zoot Horn Rollo, Mascara Snake e altri….) Strictly Personal (68), Mirror Man (70), Spotlight Kid (72, uno dei suoi dischi più blues) e Clear Spot (72).Tutti questi dischi sono accomunati dalla visionaria dimensione blues di Captain Beefheart, tra dissonanze,ironia corrosiva, chitarre slide super acide, l’armonica spesso volutamente fuori tono e la sua voce roca e inquietante…per me capolavori!!! Il resto della sua produzione discografica è ancora più sperimentale e più lontana da una dimensione blues, valga per tutti citare Trout Mask Replica, doppio album del 69, ai confini con il rumorismo e del non sense.Il Capitano continuerà  a suonare fino ai primi anni 80, con altri dischi e tour europei in GB e Olanda, rilanciato dal punk e dalla new wave, la Magic Band originale (senza il Capitano) nel frattempo si è trasformata, per un breve tempo e 2 ottimi dischi, negli eccellenti Mallard. Poi Captain Beefheart, scompare dalle scene, si ritira nel deserto Mohave,dove si dice viva tuttora, dipingendo quadri, che è diventata la sua attività principale e convivendo con il morbo di Parkinson……lunga vita a quest’uomo geniale e sempre fuori dalle lusinghe del business.Da citare The Legendary A&M Session del 65, ma pubblicato nell’84, le prime grezze registrazioni della Magic Band. Tutti i suoi lavori messi in cd, molti inediti live interessantissimi pubblicati in questi anni.


CARSON:
Australiani del Queensland, danno alle stampe nei primi '70 due bellissimi album. Il live On The Air mix potentissimo di rock psich e blues, sentitevi Hey Joe e lo scatenato Boogie in puro stile Canned Heat, e Blown. Lp in studio con brani formidabili per originalità e potenza, armonica, slide e piano si rincorrono senza tregua, contrappuntati dalla voce nera del cantante. Ristampati su un unico cd, di non facile reperibilità, ma da sentire assolutamente. Aussie boogie forever…..


CATFISH:
Rock blues and boogie per questa band originaria di Detroit e con a capo i fratelli Bob “Catfish” Hodge e Dallas Hodge. Provenienti dal giro Motown, presso i cui studi (Records Hitsville) partecipano a session con gente come Four Tops e Supremes. Nel 70 il primo disco Get Down, rock blues diretto e tosto con digressioni R n’B, nel 71 Live Catfish, un classico dell’epoca, con testi polemici e antimilitaristi (il lungo brano Letter To Nixon…) e lo slow blues 300 Pound Mama. Poi la band finisce, ma i nostri Hodge brothers continuano a suonare con buoni risultati, gli lp di Bob sono numerosi, voglio ricordare l’ottimo Dinosaurs and Alleycats (74) e poi collaborazioni importanti con Little Feat e Bonnie Raitt. Anche Dallas suona ancora e dopo aver fatto parte dei Canned Heat sino al 2005, ha formato una nuova band. I primi 2 lp più volte bootlegati negli anni 80 (vinile) e poi ristampati anche in formato cd.


CHAIN:
La blues band australiana più "famosa", originari di Melbourne, il chitarrista Phil Manning e il cantante/armonicista Wendy Saddington formano il gruppo nel '69, il primo lp è Group Therapy del '69 appunto… poi Live 1 e nel '71 Toward of the Blues, splendido disco dalle sonorità tese e pulite, quindi Live Again e nel '73 Two of a Kind, producono vinile fino al '92. Non so, io ho la reissue in cd del 3° disco, vista e comprata alcuni anni fa, se qualcuno sa di altre ristampe in cd e l'etichetta che le produce, me lo faccia sapere!!!


CHAMPION JACK DUPREE:
Il pianista di New Orleans è stato uno dei bluesmen più affezionati alle jam black & white tipiche degli anni del blues boom, quasi sempre con ottimi risultati musicali nelle sue registrazioni europee. (Poi molti lavori anche in Danimarca). Nel 66 il primo lp registrato a Londra per la Decca/London: From New Orleans to Chicago, con Eric Capton e John Mayall, eccellente, poi nel 67 C.J. Dupree and his Blues Band con il chitarrista Mickey Backer a seguire per la Blue Horizon When you Feel the Feeling. You Was Feeling (1968) con ospiti Paul Kossoff, Simon Kirke dei Free e Stan Webb, per finire nel 69 sempre per B.H.
gli lp Scooby Dooby Doo e The Heart of the Blues is Sound con Aynsley Dumbar, Victor Brox e Alex Dmochowsky alla chitarra. Tutti questi lp sono tra i migliori esempi di blues jam di quegli anni,la vena musicale di Dupree è eccezionale, il suo piano rotolante e la sua voce profondamente bluesy vanno a braccetto in modo ottimale con i giovani talenti inglesi impegnati in queste registrazioni, il risultato è da sentire assolutamente. Alcuni di questi lp sono stati ristampati in cd quelli del 66 e 67 dalla BGO e anche il primo Blue Horizon, recente The Complete B.H. Session, bella antologia con inediti.


CHARLIE MUSSELWHITE:
Nativo dello stato del Mississipi, Charlie Musselwhite è ancora oggi uno dei migliori armonicisti blues americani. Titolare di una discografia nutrita e qualitativamente molto buona.Nella sua carriera è stato bandleader e collaboratore di bluesman leggendari come Furry Lewis e Big Joe Williams. Il suo esordio discografico è Stand back del 67 per la Vanguard, da citare l’ottimo Stone Blues sempre per Vanguard (68), Chicago Blues Stars  (Blue Thumb 69), Tennessee Woman (Vanguard 69) sino a Takin My Time (Arhoolie 74),tutti caratterizzati da un classico chicago blues grintoso e ben suonato.Interessante anche Blues From Chicago (Cherry Red 68) con Harvey Mandel e Barry Goldberg e più influenzato dalla psichedelia tipica dell’epoca.Tutt’oggi attivissimo sia come incisioni che come attività live. Ristampe cd reperibili con una certa facilità.


CHARLES FORD BAND:
La band dei fratelli Ford (Patrick, Marc e Robben), esordisce sulla scena californiana tra il '68 e il '69, pubblica un lp nel '68 The Charles Ford Band per l'etichetta Arhoolie, in puro Chicago style, fatto di blues concreto e ben suonato. Ristampato in cd dalla stessa label, con 4 inediti. La band continua tuttora la sua attività e Robben Ford è oggi un virtuoso chitarrista molto quotato, con molti dischi all'attivo, spesso al confine tra blues, jazz e fusion.


CHICAGO LINE BLUES BAND:
Band dalla vita breve e con una sola rara testimonianza discografica. La cito perché alla voce c'era Mike Patto grande cantante, negli anni '70, protagonista di grande rock/blues/jazz con gli omonimi, favolosi Patto. Chicago Line con il bassista Luis Cennamo e il batterista Viv Prince, da alle stampe un unico 45 gg. per la Philips nel '66: Shimmy Shimmy ko ko bop/Jump Back.


CHICKEN SHACK:
Band dai suoni puri e senza compromessi, lp come 40 Blues Fingers….., 100 Ton Chicken e OK Ken ne sono esempio, la chitarra "drammatica" di Stan Webb, la splendida voce di Cristine Perfect (poi leader dei Fleetwood Mac) si amalgamano con la potente sez. ritmica. Band solida che ci da altre buone cose, Accept ecc… Poi rock duro nei '70, Stan webb gira tuttora con la sua chitarra e il suo amore per il blues. Tutti titoli ristampati in cd, raccomandato il doppio The Complete Blue Horizon Session, summa del loro miglior periodo.


CHRIS FARLOWE:
Voce potente del r & b inglese, fin dai primi '60 si avvicina al blues tramite lo skiffle di Lonnie Donegan, del '62 la sua prima esperienza su vinile, ma è nel '66 che esce il disco Chris Farlowe & Thunderbirds, mix di soul e blues, poi 14 things to Think About, Paint it Farlowe e nel '69 The Last Goodbye, musica tosta con su tutto il vocione black di Farlowe, con hits di successo come Handbags and Gladrags e la cover di Paint it Black degli Stones. Poi negli anni a venire sarà la voce di Colosseum e Atomic Rooster. Ancora sulle scene, vanta una miriade di collaborazioni importanti.

CHRISTINE PERFECT:
La cantante pianista dei Chicken Shack, da alle stampe per la Blue Horizon, il suo album solista The Legendary C. Perfect Album nel 70 (ristampa vinile Sire 1976). Con l'aiuto di Danny Kirvan, Top Topham e del marito John Mc Vie, ne esce un disco bellissimo, con la sua lirica e potente voce protagonista assoluta. La cover di I'd Rather Go Blind di Etta James e la splendida Wait and See sono esemplari. Poi con i Fleetwood Mac sarà una famosissima e ricchissima popstar internazionale.


CLARCK & HUTCHINSON:
Questo duo inglese di feakettoni old time,ci ha lasciato un eredità musicale divisa tra blues rock e sperimentazioni psichedeliche. Per la parte che a noi interessa da citare 2 album: Retribution, splendido disco del 70 per la Deram, con aggressioni hard rock lisergiche (Free to be Stoned) e slow blues jazzati di gran classe (After Hours) e il cd postumo The Blues, dove i nostri si cimentano con il blues nel modo più asciutto e minimale, con ottimi (grezzi) risultati.Gli altri loro 2 lp Gestalt e A=MH2 sono frutto di acid-test tipici dell’epoca e pur molto interessanti (in particolare il secondo) non hanno nessuna relazione con il blues.
Ristampe cd reperibili, senz’altro via internet.


CLIMAX BLUES BAND:
Altro gruppo seminale del blues revival, nascono nel '68 da Peter Haycock, Colin Cooper e Derek Holt. Un primo disco nel '69 Climax Chicago Blues Band, cover blues accattivanti e ben suonate, poi Plays On sempre nel '69, splendido album con brillanti intuizioni strumentali, a seguire A Lot of Bottle e Tightly knit ('70 e '71) con suoni jazzati e blusacci cattivi con le chitarre a mille… poi FM Live del '73, cronaca dei loro incendiari concerti. Poi è meglio stendere un velo pietoso sulla loro produzione disc., alla caccia di un successo di vendite che non arriverà mai. Suonano ancora oggi e nel 2003 hanno prodotto un buon album Big Blues, dove suonano quello che sanno fare meglio: il blues.


COLOSSEUM:
Band fondamentale nel panorama blues-prog. inglese anni 60, sono i primi a creare quel mix di rock,jazz e blues che farà scuola (Mogul Trash, Skin Alley, If sino a i più sperimentali Nucleus e Soft Machine). Fondati nel 68 da Jon Hiseman (batteria) e Dick Heckstall Smith (sax),musicisti già navigati,provenienti dalle scuole di Mayall e Korner, con il chit./vocalist James Litherland e il tastierista Dave Greenslade, danno alle stampe il primo disco Those Who Are About to Die Salute You e a seguire Valentyne Suite, album concept che apre la strada al prog. che negli anni 70 sarà un genere rock di punta, anche a livello di vendite. I 2 dischi sono splendidi, caratterizzati dalla grande perizia strumentale di chi suona e dalla originalità dei suoni prodotti. Poi Daughter of Time e Live Album con il chitarrista Clem Clempson e la voce di Chris Farlowe, entrambi all'altezza, segnalo la loro versione di Stormy Monday Blues sul live, veramente da brividi….. Poi mille esperienze che sarebbe troppo lungo raccontare per i componenti di Colosseum. Una bella reunion con cd live nel 94, D.H.Smith ci lascia nel 2005 (approposito andatevi a cercare il suo A Story Ended per la Island del 74, è un disco bellissimo….), gli altri vecchiacci sono ancora oggi sulle scene……lunga vita!!!


COLWELL- WINFIELD BLUES BAND:
Una band americana formatasi nel 67 e con soli 2 album all’attivo.Guidata dal  chitarrista Bill Colwell e dal bassista Mike Winfield, con i fiati di Jack Shoer e il cantante Moose Sorrento, Il primo lp del 68:Colwell-Winfield Blues Band, con umori jazz blues e arrangiamenti raffinati e psichedelici per l’ottimo sound di questo disco.Poi nel 71 Live Bust, album dal vivo poco ispirato e con una registrazione low-fi.Hanno aperto live per i Led Zeppelin on tour nei primi 70’. Ristampa cd (+o-legale…) di Akarma.


COOL HAMBONE:
Chitarrista blues della scena svedese sin dai primi anni 60, Rolf Wikstrom fonda i Cool Hambone nei primi 70. La loro unica testimonianza discografica è un 45 gg.
Im So Tired Of It/Supervisor Blues per l’etichetta Tibet nel 72.
Molto buono il loro approccio al blues, peccato non ci sia mai stato un lp. Storicamente interessante.


CROSSCUT SAW:
Rock-blues band con influssi southern proveniente da Tallahassee (Florida).
Con il cantante armonicista Pat Ramsey come front-man.Un unico disco, del 75, Mad Bad and Dangerous to Know, con un boogie rock aggressivo e travolgente (valga ad esempio la track Allergic to Work). Ristampato cd da Akarma, da sentire!!!!


CUBY & THE BLIZZARD:
Olandesi, il cantante/armonicista Cuby Muskee , il chitarrista Eelco Gelling e il pianista Herman Brood. Il beat olandese impazza, Amsterdam, L'Aja, i provos, i primi hippyes, loro si innamorano del blues, una discografia corposa e di prima qualità. Groeten uit grollo, Sometimes, Trippin thru the Midnight Blues, Desolation, Applecknockers Flophouse, il Live in Dusseldorf del '68 con ospite Alexis Korner. To Blind to See, Cuby's Blues doppio album primi '70, la jam col pianista Eddie Boyd, Blizzards with E. Boyd fino a Kid Blue del '77. Cuby è ancora attivo oggi, recente un dvd live in Sudafrica, dedicato alla tragedia dell'aids in quel paese, Molto ristampato in CD, anche in serie low price con 2lp/1cd. Ascoltateli, il loro blues testimonia come non si debba per forza essere americani per essere credibili.


CURLY CURVE:
Dopo un periodo di apprendistato musicale in GB negli anni 60,dove ebbero occasione di jammare anche con gente come Graham Bond e Jimmy Page, l’armonicista/cantante Heiner Pudelko , il bassista Kurt Herkenberg e il chitarrista Alex Conti ,tornati in Germania,formano questa band di rock-blues psichedelico, in seguito si aggiungeranno il chitarrista Martin Knaden e il cantante Hanno Bruhn. Con questa line-up danno alle stampe nel 73 l’omonimo Curly Curve per l’etichetta Brain. Ottimo esempio di blues-rock dell’epoca e oggi pregiato pezzo da collezione (il vinile…) ,Conti sarà poi con la nota Hamburg Blues Band dagli anni 80 in poi. Esistono  una cd reissue e un private pressing dell’81 intitolato The Forgotten Tapes.


CYRIL DAVIES:
Doveroso parlare di questo armonicista inglese, nato nel '32 e pioniere del British Blues. Dallo skiffle di Steve Lane's Super Stompers con Korner alle notti dell'Ealing Club con Charlie Watts e i suoi primi Blues Incorporated (K. Richard, Eric Burdon, Mick Jagger ecc….) ai C .Davies All Stars con cui, per l'etichetta Pye, dà alle stampe un mitico Ex-Play con 5 brani, con lui suona una generazione di giovanissimi che faranno la storia del rock. Muore nel '64 a soli 32 anni.


DENNY KING & THE B.O.BOOGIE BAND:
Disco megararo del 1972, questo a nome del chitarrista e cantante americano Denny King. Con una impronta musicale chiaramente ispirata a Captain Beefheart, anche nell’uso rauco e gutturale della voce, ma con una matrice blues più tradizionale rispetto al Capitano e alle sue “scelleratezze musicali”. Il disco si intitola Evil Wind Blowing (Speciality 72), vede la partecipazione di 2 elementi della Magic band: Alex St.Claire (slide) e Doug Moon (armonica), presenta brani propri (Desert Song) e cover beefartiane (Sure Nuff n Yes i Do/New Minglewood Blues).Molto interessante, nel 2005 la Synton lo ristampa in cd in sole 500 copie. Io l’ho aquistato tramite un dealer tedesco, forse oggi anche il cd è introvabile?


DHARMA BLUES BAND:
Band della prima generazione del blues inglese, ne faceva parte Dave Brock chitarrista, poi per 3 decenni leader dell’astronave Hawkwind, con Mike King, John Hillary e Gary Compton (armonicista, poi con i Panama Limited). Nel 65 registrano il 45 gg. Roll Em Pete/Dealing With the Devil (pubblicato nell’84) con una line-up diversa, poi nel 67 viene prodotto l’album Dharma Blues (Major Minor), senza Brock e con la cantante Michelle a coadiuvare il gruppo, ne viene fuori un album molto bello, blues acustico suonato con freschezza e grinta da vendere, da notare la scintillante armonica di Compton . Della band non restano altre tracce, persa nel marasma creativo dell’epoca…come già detto Brock in seguito sarà uno dei protagonisti dell’underground inglese anni 70’.Non credo esista una cd reissue del’album in questione.
Devo ringraziare sentitamente l’amico Roberto “Pit Ryan” Pettarini di Udine, che mi ha mandato una copia cd riversata dal vinile, di questo raro e bellissimo disco insieme ad altre “squisitezze” d’epoca….thank you.


DIAS DE BLUES:
A conferma della "mondialità" del blues in tutte le sue forme, un accenno a questo gruppo uruguayano, che nel 72 registra a Buenos Aires questo bel lp intitolato Dias de Blues. La band guidata dal chitarrista/armonicista Daniel Bertolone suona un blues rock duro ed elettrico con richiami ai Cream e ai primi Led Zep, chitarra acidissima e cantato in spagnolo, interessante.Ristampa cd Akarma.


DOCTOR FEELGOOD:
Provenienti anch'essi dai deep sixties,si qualificano nel panorama blues inglese degli anni '70, per il loro suono particolare, brani brevi, secchi e anfetaminici in contrasto con le tendenze jam ,brani lunghi e dilatati, con il solismo degli strumenti in primo piano, tipiche dell'epoca. Dalle periferie londinesi questi figuri Wilco Johnson, Lee Brilleaux e Sparko, diventano nei primi '70 oggetto di culto per i loro selvaggi concerti, anch'io li ho visti live nel '78 a Milano, e non ricordo bene come tornai a casa dopo quella sbornia di rock-blues etilico!!!!
I dischi: Be seeyng you, Malpractice, il live Stupidity, Down by the Jetty, Sneakin Suspicion, sono tutti imperdibili con il loro suono grezzo e quasi punk. Dopo vari cambi nella band, nel '97 Lee Brilleaux cantante e armonicista, si congeda dal pubblico, fregato dal suo amore eccessivo per il gin… un altro grande che se ne va… I Feelgood ci sono ancora con una line-up completamente diversa dall'originale. Grande messe di cd pieni di inediti e al. tracks.uno per tutti Live BBC- Paris Theatre '75, che cattura in pieno la forza live della band. Grandi!!!!


DOCTOR K. BLUES BAND:
Band minore un unico lp all'attivo Dr. K Blues Band, ristampa Akarma, nel '68, mix di suoni acidi e tradizionali. Misteriosi.


DUFFY POWER:
Cantante di r n' r negli anni '50, si innamora del blues nelle fumose cantine londinesi dei primi anni '60, un percorso comune a molti giovani inglesi in quel periodo. Chitarrista, armonicista e cantante suona con G. Bond, The Paramounts e i Fentones con G. Baker, Poi lp come Innovations e Duffy Power lasciano il segno con il loro blues semplice e diretto, a seguire l'lp Mary open the door. Collabora anche con Alexis Korner e John Mc Laughlin… D. Power è un musicista dimenticato, ma proprio per questo da riscoprire e riascoltare. Ottima la doppia antologia Leapers and Sleepers con brani del periodo '62-'68.


DUSTER BENNET:
Armonicista, cantante e sessionmen nei primi '60 da alle stampe l'album Smiling like i'happy, tipico one-man band suona tutti gli strumenti e canta con grande freschezza. In seguito Bright Lights e 12 Db's sempre per Blue Horizon. Collabora con i Fleetwood Mac e con molti interpreti del british blues boom. Scompare tragicamente nel 1976. CD di riferimento la bella doppia antologia Bright lights Big City. Molto interessante il recente doppio cd The Complete Blue Horizon Session, con incisioni live e in studio del periodo più creativo.


DUTCH MASON:
Cantante, chitarrista e pianista canadese nato a Lunenburg nel 38, è uno dei padri del canadian blues. Nei 70 alcuni interessanti lp: D.Mason Trio at Candlelight (Paragon 71) e Putting It All Togheter del 72.La carriera di Mason continuata sino ad oggi, purtroppo si interrompe con la sua scomparsa nel 2006. Nel 2005 è stato inserito nella Canadian Jazz & Blues Hall of Fame.


ERIC CLAPTON:
Chitarrista straordinario, esordisce nel '65 con gli Yardbyrds (5 live Yardbyrds l'lp), Poi, brevemente con Mayall, scrive pagine blues leggendarie… (Bluesbreakers with E. Clapton). Lasciato il vecchio John, forma i Cream con Jack Bruce e Ginger Baker ed entra nella storia del rock. Poi gli anni '70, le esperienze USA con Derek & Dominoes (Layla) e una serie di dischi a suo nome con vendite milionarie (in euro..) e un mazzo di canzoni famosissime. Il blues diventa però un ricordo, almeno nei lavori in studio, poi nel '90 From the Cradle, e il blues ritorna scintillante. Ha suonato con il gotha del blues nero: da Howlin Wolf (H.W. London Session, splendida la versione cd con inediti, dove si può ascoltare anche l'armonica di Jeff Carp) a Muddy Waters, da Freddie King a B.B. King sino a Buddy Guy. Oggi è una superstar, che può proporre, in mezzo a molte ballad melense e lacrimose, ancora il blues nei suoi concerti. Meglio così….


EXKURSIONS:
Gruppo formatosi a Chicago nel 68.Aderenti a quella corrente cosiddetta del Christian Rock, che ebbe negli USA un certo seguito in quegli anni, sorta di comuni di hippy religiosi e mistico pacifisti, con relativo coinvolgimento nella musica. Questi in particolare suonavano un rock blues psichedelico di buona fattura, con un unico raro album The Exkursions (private pressing 71), incentrato intorno ai suoni distorti del chitarrista Mike Johnson. Io ho un cd, credo riversato dal vinile, non credo esista una reissue ufficiale (o semi-ufficiale…) del disco originale.


FIELDS:
Band americana, power trio hard blues, un lp Fields del '69, con un lunghissimo brano Love is the world, trip blues-psichedelico senza fine…. ristampa cd.


FLEETWOOD MAC:
Peter Green Fleetwood Mac
, Mr. Wonderfull, English rose, la coppia Peter Green / Jeremy Spencer regala momenti di blues indimenticabili, puro e semplice blues. Poi i F.M. vanno negli USA, incidono nei mitici studi CHESS di Chicago: Blues jam at Chess, con W. Dixon , Shackey Horton all'armonica e il grande Otis Spann al piano, è un capolavoro del blues per i secoli a venire.
Indimenticabile (riedito in CD con titoli inediti..), poi vanno con i Grateful Dead in tour negli USA, si imbottiscono di lsd e trasformano il loro suono in una sorta di jam acida infinita (Rattlesnake shake ad esempio), incidono l'ultimo album Then Play On, poi Green fuori di testa si butta su soliloqui chitarristici acidjazzblues (The End of the Game), gli altri si buttano su un pop di classe che li farà diventare superstar planetarie. Ora Green è tornato sano, ad un sano e onesto blues con lo
Splinter Group Grande quantità di cd postumi con inediti studio live ecc… BBC Session imperdibile 2cd.


GASS:
Band nata nel '65, da musicisti inglesi provenienti da Trinidad, c'è il cantante chitarrista Bob Tench, poi con Jeff Beck e Streetwalkers, un lp Gass del '71, mix di blues, soul e colori latini. Interessante e originale, c'è il cd.


GERRY LOCKRAN:
Nativo della provincia centrale dell’India (Yeotmal) nel 1942, emigrato in GB con la famiglia nel 53, questo cantante e chitarrista molto interessante, si avvicina al blues alla fine degli anni 50, tramite lo skiffle, così come molti giovani musicisti inglesi in quel periodo.
Si specializza nello stile finger-picking e nei primi anni 60 riesce ad  incontrare un suo idolo , Memphis Slim, da questo incontro trae stimoli a perseverare con il blues.
Nel 65 partecipa al tour “Kings of the Blues” con L.J.Baldry, Duffy Power e Korner.
Da qui al primo lp il passo è breve: Hold On, I’m Comin nel 66 per la Planet Record, poi l’acustico e solitario Blues Vendetta (67 Waverley Rec.), nel 69 The Essential per Spark Rec. E nel 72, Wun (Polydor) con la partecipazione di Ron Wood, Chris Mercer, Andy Pile e altri nomi importanti del rock blues inglese. Nel 1976 Blues Blast Off per la label tedesca Autogram.
Seguiranno altri lp alla fine dei 70 sino a Total (Autogram) nel 1980. Nell’81 durante un tour in Belgio viene colpito da ictus e rimane invalido. Muore nel 1987. Non so se i suoi lp sono stati ristampati in digitale…almeno io non li ho mai visti.


GINHOUSE:
Hard blues trio di Newcastle, un lp nel '71 Ginhouse appunto, blues elettrico senza compromessi, con un brano che spicca, il medley The house/sun in a bottle acidissimo. Ristampa cd della Green Tree.


GORDON SMITH:
Chitarrista e cantante, incide un album per la Blue Horizon nel '68, intitolato Long Overdue, è un disco soprattutto acustico. Smith ha poi suonato con molti protagonisti del Brutblues, sino agli anni '80.


GRAHAM BOND:
Tastierista, sassofonista e rauca voce del british blues. Uno dei primi a fare blues in GB nei '60. Le prime esperienze in piccoli combo jazz nelle cantine della primissima Swingin London, poi con Jack Bruce, D.H. Smith e Ginger Baker i primi 2 (entusiasmanti..) lp The Sound Of '65 e There's A Bond Between Us, come G. Bond Organisation, con il suo Hammond e tali compagni di avventura crea fantastiche atmosfere jazz/blues piene di swing e creatività. Poi Love is the Law e Mighty Grahame Bond sulle stesse linee. Tutto questo, e altro, si trova nella antologia Solid Bond (WB) uscita nei '70. Il nostro in seguito collabora con molti musicisti (G. Baker Airforce…), pubblica altri lp, si perde nelle droghe psich. E diventa un seguace del satanista inglese Alistair Crowley, insomma va fuori di testa. Registra un nuovo disco con Pete Brown e nel '74 finisce la sua esistenza sotto un treno nella tube londinese. Tutto di lui è stato ristampato in cd., bisogna sentirlo assolutamente!!!


GROUNDHOGS:
Tony (TS) Mc Phee ne è leader incontrastato e lead guitar a tutto tondo, tra i primi ad accompagnare sua maestà John Lee Hooker in tour in GB, nei primi '60, trae da cotanto maestro spunti notevoli, Scratching the Surface è un primo lp dedicato al blues, con le inevitabili cover. Poi Blues Obituary e il blues si incattivisce e inacidisce,come il latte col limone, suoni duri e parossistici… elettricità a mille watt, Split e Thanks Christ for the Bomb …… sono album bellissimi e drammatici, come è lo stesso TS alle prese con problemi di testa, poi hard rock e un ritorno negli anni '80, da segnalare il Live per la Psyco records, concerti '73 (support ai Rolling Stones) e '75 in Svezia, musica senza compromessi, hard blues spietato e lisergico, ascoltare Still a Fool 24 min. di puro rockblues ad alto voltaggio. TS è ancora in giro, visto qualche anno fa al Bloom di Mezzago suonò 2 ore e mezza per 30 persone (entusiaste..)…… solo amore per quello che fai!!!! (altri lp relazionati a TS MC Phee: She Asked for Water, she Gave me Gasoline, Me and the Devil, Solid.)


HOT COTTAGE:
Blues band da Edmonton (Canada), fondata nel 1970 da Steve Boddington (chitarra),Lindsey Umrysh (batt.), Brian Koehli (bass) e il cantante Del Kunitz.
Il loro disco più noto è la jam Hot Cottage with Walter Shakey Horton, registrato nel 72, ma pubblicato nel 74 dalla London.I nostri accompagnano il leggendario armonicista di Chicago con deferenza e onesta professionalità, senza metterci troppo del loro…..possiedo una cd reissue, penso del 95, per l’etichetta Stony Plain di questo lp.Non sono riuscito a trovare notizie su altri lp prodotti in quegli anni da questa band canadese.


HEAVY JELLY:
Band inglese con il cantante Jackie Lomax e il chitarrista John Moorshead, autori di un rock blues intrigante e psichedelico, discografia minimale Heavy Jelly per la Head Rec. del '69 e negli anni '80 una ristampa con inediti per la Psyco rec.: Take Me Down To The River. Ristampa cd intitolata The Eagle Laughs at You con rarità… per chi riesce a trovarla!!


HELPFUL SOUL:
Band giapponese rock blues anni 60.Con suoni fuzz e superacidi. Il primo lp del 69, First Album, contiene cover allucinate di Spoonful (+ di 14 min di durata…) , Crossroad, e il lungo trip lisergico intitolato Peace of Fools…..un secondo album, sempre del 69: A Toushand & One Night, credo ( non l’ho mai ascoltato…) sulle stesse corde. Reissue cd Lion Rec. del 1° lp e ristampa only japan del 2°….credo.


HEMLOCK:
Band inglese capitanata dal chitarrista Miller Anderson, un bel disco di blues inglese dalle atmosfere soulful, con l'hammond di Mike Weaver a contrappuntare la chitarra del leader. Pubblicato nel 1971 col titolo Hemlock.
Un disco dimenticato... ristampa cd Northern Village.


J.GEILS BAND:
La band nasce a Boston nel 69, ad opera del chitarrista J.Geils, del cantante Peter Wolf e dell’armonicista Magic Dick. Subito orientata verso un rock blues esuberante e con connotazioni soul ben evidenti. Discograficamente vale la pena di citare i primi 3 lp: J.Geils Band (Atlantic 70), The Morning After (At.71) e lo scatenato live Full House (At.72) che presenta i loro cavalli di battaglia dal vivo: Whammer Jammer, con un formidabile Magic Dick all’armonica e It Serve you Right to Suffer, sofferto slow dal repertorio di J.Lee Hooker. Dopo,le connotazioni blues della band andranno a perdersi, in favore di un rock FM oriented, che li porterà a buoni successi di classifica , Bloodshot (At.73), ma ad una eccessiva commercializzazione della loro espressione musicale.Li ricordiamo opening act degli Stones nel Tour 82. I 3 protagonisti prima citati, suonano tuttora,con un deciso ritorno alle tematiche blues a loro congeniali. Cd facilmente reperibili


JACKLIN:
Un unico lp del '69 Jacklin appunto, suoni boogie e blues sofferto Non ne so nulla sulla loro storia L'unico nome noto è quello del tastierista Tommy Eyre poi con band come Mark & Almond. L'lp è molto bello, da sentire. E' stampato in cd di non facile reperibilità.


JEFF BECK:
Chitarrista originale e geniale, collabora nei primi anni '60 con gente come Screaming Lord Sutch e nel '65 entra negli Yardbyrds con cui scrive pagine indimenticabili della storia del rock (For your love, Over under sideways down ecc….). Innamorato del blues forma nel '68 il J.Beck Group con cui registra 2 pagine importanti per la storia del blues-rock bianco; Truth grande disco con alla voce un formidabile Rod Stewart e Beck-Ola nel '69, un disco che fa da ponte tra blues e hard rock, fondamentale. Ancora sulle scene, negli anni ha suonato di tutto, hard rock, jazz, fusion dimostrando tutto il suo eclettismo, ma non riuscendo a raggiungere mai il successo che avrebbe meritato.
Il box triplo cd Beckology raccoglie il meglio della sua produzione discografica.


JELLYBREAD:
Un ottimo gruppo, che ruota intorno alle figure del tastierista Pete Wingfield e del chitarrista Paul Butler. First slice il primo lp del '69 per Blue Horizon e poi 65 Parkway nel '70, Back to begin again nel '71. Suoni soulful e il raffinato pianismo di Wingfield a caratterizzare il sound. Nel 2001, Akarma da alle stampe un cd inedito Jellybread 69 con alternate takes e rare tracks. Preziosi.


JO ANN KELLY:
Sublime voce femminile del britblues, Jo ann Kelly attraversa i '60 e i '70 con una miriade di collaborazioni importanti, T.S. Mc Phee. J. Dummer B.B., Brunning Sun. B.B.ecc…
Ma sono da segnalare anche alcuni dischi a suo nome: l'extended play del '64 Blues and Gospel, Jo Ann Kelly del '69, J.A.K. with John Fahey e Woody Mann '72 sino a Do It con Peter Hemery del '76.
Partecipa a dischi leggendari come Me and the Devil, I Asked for Water, she Gave me Gasoline, Tramp vol. 1&2, Son of Gutbucket, Steps… From Anywhere, che vedono la partecipazione del meglio del blues inglese. La vidi dal vivo molti anni fa a Milano e rimasi impressionato dalla sua voce profonda e puramente bluesy. Muore nel '90, una perdita incolmabile.


JOHN DUMMER BLUES BAND:
Band minore…? Cappeggiata dal batterista J. Dummer e dal chitarrista Dave Kelly, nei primi '60 un mazzo di dischi importanti Cabal, Blue fino al rockeggiante Oobleedooblee Jubilee del '72, blues coinvolgente e sonorità folk rock, anche acustiche con spezie psichedeliche. Da riscoprire. Tutti gli lp ristampati in CD.


JOHN HAMMOND:
Bluesman bianco americano della prima ora, viene fuori dal giro folk blues primissimi anni '60 a New York, con le prime apparizioni in locali come il Village Gaslight. Figlio dell'omonimo discografico e scopritore di talenti J. Hammond Sr., sarà sempre un musicista legato all'ortodossia del blues. Dal primo disco John Hammond del '63 a Big City Blues ('64), da So Many Roads (con Bloomfield e altri '65) al solitario Country Blues sino a Mirrors ('67) e Southern Fried ('69) Hammond resterà legato alle radici del blues del Delta, anche con le contaminazioni elettriche tipiche del'epoca. Da segnalare in anni più recenti Footwork e Hot Tracks con la rock blues band The Nighthawks. Ancora in attività, lo vidi live una decina di anni fa nella splendida cornice del Teatro Bibiena di Mantova, da solo con chitarra , armonica e la sua bellissima voce… un maestro di coerenza!!!


JOHN MAYALL'S BLUESBREAKERS:
Bluesbreakers
with E. Clapton, Hard Road (P.Green) Crusade (M.Taylor) 3 album storici con alla chitarra 3 che hanno fatto la storia del rockblues, Bare Wires, originale nella blues-suite iniziale, quasi un ponte gettato verso il Prog. Rock. Poi Turning Point, acustico live al Fillmore West, il primo unplugged della storia con John Mark alla chitarra acustica e Johnny Almond al sax… geniale, per finire Blues from Laurel Canyon primo album americano e Back to the Roots, doppio lp con una caterva di grandi collaborazioni (Clapton, Taylor, Sugarcane Harris ecc…) e Jazz Blues Fusion (1972) live ipercinetico, boogie con mega sez. fiati e Freddie Robinson alla chitarra, imperdibile!!!! A 70 anni passati ci delizia ancora oggi con la sua musica, 70 Birthday Party, doppio cd live con i soliti vecchi amici.


JOHN THE REVELATOR:
Olandesi, un solo lp pubblicato nel '68: John the Revelator, suoni blues puri e semplici, grande slide. Ristampato in cd.


JOHNNY WINTER:
Uno dei maggiori interpreti della chitarra blues. Nei deep sixties produce alcuni dischi, mix di suoni r n' r e soul strani e poco digeribili, poi nel '68 l'lp Johnny Winter e esplode il blues di questo texano dalla voce urticante e dalla chitarra travolgente, blues elettrico con ospiti come W.Dixon e Shakey Horton, ma anche brani acustici da brivido con la National steel guitar a condurre la danze. Poi nel '69 The progressive blues experiment, sulla stessa linea e Second Winter doppio lp inciso su 3 side, il live J. Winter Live And suoni sporchi e cattivissimi. Roba di prima scelta!!! Poi tanto rock con alterne fortune (collabora con i Rolling Stones, che impressionati dalla sua cover di Jumpin jack flash, gli regalano una canzone, targata Jagger/Richard, Silver train..) Poi alla fine dei '70 collabora, suona e produce Muddy Waters con risultati eccellenti, ma questa è un'altra storia… oggi vecchio e semicieco suona ancora in giro e canta il blues con la sua voce rauca e la sua chitarra d'acciaio Mitico…..


JUICY LUCY:
Wow… un'altra delle mie band più amate, protagonisti nella Milano dei primissimi anni 70 di un concerto (credo) al Teatro Lirico, che lasciò un ricordo indelebile tra i giovani presenti in sala,io purtroppo non c’ero, ma testimoni, mi raccontarono di un rock blues suonato con una grinta selvaggia e una perizia strumentale visti poche volte, che lasciarono il pubblico senza fiato….bei ricordi!! Partito dagli USA dopo l’esperienza Misunderstood (band psich/garage/blues con un paio di album all’attivo, li si può vedere live nel dvd Supershow del 69), il chitarrista pedal-steel Glenn Ross Campbell si trasferisce in GB alla fine dei sixties e con il cantante Ray Owen e il sax di Chris Mercer  forma la band.Da qui inizia il percorso discografico del gruppo con il primo lp  Juicy Lucy (Vertigo 69) che riporta la loro cover di WoDo You Love che sarà Top Twenty Hit nel 70.La band subisce molti cambi nella line-up, i principali l’arrivo del chitarrista Mickey Moody e del mitico vocalist Paul Williams.In seguito gli lp Lie Back And Enjoy It (Vertigo 70), Get A Whiff Of This (Bronze 71) e Pieces (Polydor 72).I primi 3 sono dischi veramente tosti, da mettere tra il meglio del prog.rock blues dell’epoca, ma la dimensione live di questa band era quella a loro più congeniale, purtroppo non ci sono testimonianze ufficiali dei loro concerti…bootleg? Boh….Tutti in cd i loro lp, c’è anche una bella antologia Wo Do You Love (Sequel 90) e primi 2 lp sono stati ristampati 2 in 1 dalla BGO nel 95. Reunion negli anni 90 con 2 cd che però non ho mai sentito.I componenti di Juicy Lucy hanno suonato in molte band del rock inglese,seguirne i percorsi sarebbe veramente troppo complicato…..


JUNCO PARTNERS:
Nati nel 1964 a Newcastle, sono la tipica freakbeat band primi anni 60, hanno in Ronnie Barker e J.PAnderson gli elementi fondanti del gruppo,con l’appoggio di Robert Stigwood Agency  Con il tastierista Bob Sargeant , il bassista Dave Sproat e il chitarrista Charlie Harcourt si danno una line-up definitiva. Dopo un 45 gg. per la Columbia nel 65 e molta gavetta live, nel 69 accompagnano Howlin Wolf in tour in Inghilterra per 21 date e nel 1970 registrano il loro unico album Junco Partners (Philips/Barclay). Ma il progetto non avrà seguito. Bob Sargeant suonerà in seguito con la Mick Abrahams Band. Nel 96 una inattesa reunion con il cd Almost Live: Full Steam R’n B’(Dancing Shoes).Non mi risulta esista una ristampa digitale del loro primo e unico lp.


KEEF HARTLEY BAND:
Superband del batterista Keef Hartley, ex mod con gli Artwoods, poi fido pard di Mayall in molte versioni dei Bluesbreakers, organizza il suo gruppo con il chitarrista Miller Anderson e una potente brass section. Halfbreed ('69), The time is near ('70) Lancashire Hustler ('71) e Little Big Band live album del '74, tutti per la Deram, sono i principali capitoli del percorso discografico di questa band, jazz/blues con venature soul e concerti incendiari. Ristampati in cd con un po' di fatica si possono ritrovare e ascoltare. Ne vale la pena!!


KEY LARGO:
La band dell'armonicista Laurie German e del chitarrista Laurie Sanford, prodotti da Mike Vernon per la Blue Horizon. L'unico lp Key Largo del '70 con sonorità molto americane e ispirato in alcuni brani a gente come Dr.John e Johnny Jenkins. Ristampato in cd? Boh…..


KILLING FLOOR:
Band irlandese, con il chitarrista Mick Clarke, l'armonicista/cantante Bill Thorndycraft e il pianista Lou Martin, autori di 2 lp eccellenti: Killing Floor ('69) blues-rock acido e travolgente e nel '71 Out of Uranus più incline a sonorità prog. Lou Martin sarà poi
per molti anni il tastierista di Rory Gallagher. Freschi di reunion e di un nuovo cd, suonano in giro negli Hippyfest (per anziani…) di mezza Europa. Stampe cd di Akarma e Repertoire.


LEVEE CAMP MOAN:
Acid blues per questi inglesi capitanati dal chitarrista Ian Campbell, autori nel '69 dell'omonimo lp Levee Camp Moan, fusissimi con il loro furioso guitar sound e 2 vocal uomo/donna. La ristampa cd contiene bonus il live concert At Peacock Farm Free. Imperdibile.


LIVIN BLUES:
Olandesi, un mazzo di bellissimi lp da fine anni '60 ai primi '70, qualche titolo: Hell's Session Bambloozed, Wang Dang Doodle, Ram Jam Josey……………………………
Blues corposo e ben suonato, spesso ruvido con chitarra e armonica protagoniste, tocchi psich, poi nel '75 il Live omonimo, hard rock e poco blues. Ristampe cd anche con bonus track


LONG JOHN BALDRY:
Grande voce del blues inglese, anche chitarrista, un altro dei precursori, scopritore di talenti, lega i suoi inizi a gente come Rod Stewart e Jeff Beck. Il primo disco nel '64 Long John's Blues, potente e deciso, poi Looking at L.J. nel '66 con una grande brass section e Wait for Me del '68.
Recentemente, dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2005, sono stati ristampati in cd con inediti It Ain't easy e Everything stops for Tea degli anni '70. Esiste in giro anche un bel dvd live degli anni '90. Da riscoprire assolutamente!!!!


LONNIE MACK:
Chitarrista originario dell’Indiana, è un chitarrista seminale del rock-blues americano.Attivo fin dai primi anni 60’,si fa conoscere per la sua versione di Memphis di C.Berry nel 1963, da qui al primo disco il passo è breve: Wham of that Memphis Man esce nel 64, blues e rock n’roll nel più classico yankee style.A seguire Glad I’m In The Band (69), For Collectors Only (70) e Hills Of Indiana (71) dove blues, soul e anche tocchi country si mischiano. Alla fine dei 70 l’esperienza con i Pismo, poi un lungo stop, sino al ritorno nel 90 con il rovente live Attack Of The Killer V. Continua tuttora la sua attività, ha suonato con molti grandi da Roy Orbison a Eric Clapton sino in tempi recenti, con Kenny Wayne Shepard. Da segnalare: sue le linee di basso in Roadhouse Blues dei Doors. Tutto il suo repertorio su cd.


LOVE SCULPTURE:
Due soli album per la band di Dave Edmunds, ma il primo Blues Helping del '68, è , a mio parere uno dei più belli del blues revival inglese anni '60. Poi l'anno seguente Form & Feelings, con l'hit Sabre dance, ma il blues si è perso per la strada, e il disco non è incisivo. Assolutamente da avere il 1° lp. In cd esiste, buona caccia!!


LUKE & THE APOSTLES:
Prima formazione del chitarrista Mike McKenna, mentore del blues canadese, ed in seguito con McKenna-Mendellson Mainline. Dal 64 con il cantante Luke Gibson e l’armonicista Ray Bennett.Sotto contratto con la Elektra, producono solo alcuni 45 gg. (Bee Burnt/ Don’t Know Why 1967). Nel 67 a Toronto aprono davanti a 50.000 persone per Jefferson Airplane e Grateful Dead. Il loro progetto non avrà seguito, comunque una delle prime blues band canadesi.


MAHOGANY:
Fino a poco tempo fa non li avevo mai sentiti nominare, ma poi, un po' casualmente, sono entrato in possesso della ristampa cd di questo misterioso disco del 1969. Band inglese, capitanata dal tastierista Stephen Darrington danno alle stampe l'album omonimo, Mahogany, appunto all'inizio del 69. Blues abbastanza tradizionale con armonica e piano in evidenza, cantato spesso coralmente, a più voci, con un intenzione quasi beat…belle cover di Two Train Running e Sweet Home Chicago e brani propri. Interessante. Ristampa cd Walhalla Rec.


MAMA LION:
Prodotti da Neil Merryweather, polistrumentista americano vicino ai giri blues/rock dell’epoca, i Mama Lion avevano come punto di forza la cantante Linn Carey, dalla voce roca e profondamente blues ( Joplin style) e dotata di una presenza scenica molto sensuale e intrigante (insomma una gran gnocca….) e la chitarra dello stesso Merryweather. Due gli lp usciti nei primi anni 70’, nel 72  Preserve Wildlife  (Family Production, stampato in Europa da Philips U.K.), un disco veramente trascinante, tra blues, rock e soul, con brani caratterizzati da un suono cattivo e senza compromessi e nel 73 Give It Everithing You Got (Family Prod.), non male, ma meno incisivo del precedente. Credo esista la cd reissue del primo disco, del secondo non ne ho la più pallida idea…..se li trovate… il primo disco è.imperdibile!!!!


MARTHA VELEZ:
Cantante, attrice americana registra nel '69 un album per la Sire record, intitolato Fiends & Angels, prodotto da Mike Vernon, il disco è un brillante mix di blues e soul. Ad accompagnarla grandi nomi: Eric Clapton, Jack Bruce e Brian Auger tra gli altri, un disco da riscoprire. Non so se esista una ristampa digitale, io il disco originale l'ho visto alle convention venduto ad alto prezzo… una curiosità, la Velez nel '75 fa un disco, prodotto nientemeno che da Bob Marley.


MC KENNA-MENDELLSON MAINLINE:
Formazione canadese, con i 2 leader all'armonica e voce e alle chitarre, produce nel periodo '68/'69 2 dischi molto belli.
Il primo Stink registrato in studio e il secondo Mc Kenna-Mendellson Blues dal vivo a Toronto. Specialmente dal vivo il loro suono è veramente coinvolgente sia negli slow che in lunghi brani jam come Help me, 14 minuti di boogie mozzafiato…. bootlegato in cd in Italia il live, alcuni anni fa, del disco in studio esiste una ristampa ufficiale in cd… a trovarla!!


MICK ABRAHMS:
Chitarrista inglese nativo di Luton, comincia a suonare giovanissimo con gruppi mod nei primi anni '60 come The Hustlers, The Toggery Five e anche con Screaming Lord Sutch, rocker pazzoide ed eccessivo, ma molto importante nei percorsi storici del british rock. Nel 67 in pieno blues boom, entra nei Jethro Tull, con cui suona nel primo album This Was, che è anche il più blues nella discografia di questa mitica prog-folk band, con cui suona al leggendario Plumpton Jazz & Blues Festival. Lasciati i Tull per le note diatribe col prepotente Ian Anderson, fonda nel 68 i Blodwyn Pig col sassofonista Jack Lancaster e da alle stampe 2 bellissimi album: Ahead Rings Out (69) e Getting to This (70), bel crossover tra blues jazz e rock (ristampa cd del 1° disco con 7 bonus track).
Poi alcuni album solo: A musical Evening With M. Abrahms e At Last, il primo del 71 è un gran disco di blues….in seguito disilluso dal music business, si allontana dalle scene per molti anni. Negli anni 90 il ritorno, con vari cd e tour live,l'ho visto dal vivo nell'estate 2006 al Blues in Idro Festival a Milano dove ha confermato tutta la sua bravura come chitarrista e tutta la sua simpatia (ristampa cd anche dei dischi solo anni '70).


MIKE BLOOMFIELD:
Chitarrista, compositore e pianista è, a mio parere, il punto di riferimento per la chitarra blues suonata dai bianchi. Nato a Chicago nel '43 da famiglia jewish, comincia a suonare blues e folk da studente, e avvicinatosi alla cultura beatnik, frequenta l'università di Chicago.
E' un periodo pieno di idee e di furori rivoluzionari. Nei primi '60 conosce Dylan e contribuisce alla svolta elettrica di Highway 61 Rivisited. Poi il blues con Butterfield B.B. (East West), Al Kooper, The live adventure, Supersession e Electric Flag, A long time comin. Sono tutti capolavori, la sua chitarra dona emozioni uniche…
Poi i '70, lp come It's Not Killing Me, Triumvirate con John Hammond e Dr. John, If you love these blues, play 'em as you please, Analine bellissimo lp acustico e poi nel '81 la morte prematura.
Da segnalare il cd Red, Hot and Blue (Akarma), lo splendido Live at Old Waldorf 77 e lp registrato live in Italia nel 1980 con Fabio Treves all'armonica, chi lo ristampa in cd? Fatevi avanti. Una produzione discografica quella di Bloomfield da conoscere assolutamente!!!!


MIKE VERNON:
Il più noto discografico blues degli anni '60/'70, fondatore della mitica Blue Horizon, scopritore di talenti (Fleetwood mac, Chicken shack i più noti…) è colui che (con altri…) ha contribuito a riscoprire e far incidere leggendari bluesman da molti anni ormai irreperibili e la cui musica era solo mito (Mississipi Fred Mc Dowell, Son House, Bukka White ecc….).
Ma nel '71 Vernon "si fa" un disco su misura: Bring it back Home, con ospiti del calibro di Paul Kossoff e Rory Gallagher. Il disco è molto raro, ma penso esista una ristampa cd. Da sentire…..


MOLOCH:
Interessante band americana fine anni 60. Originari di Memphis, danno alle stampe un album nel 1970, l’omonimo Moloch, prodotto da Don Nix per l’etichetta soul-errebi Stax.
Un mix di acid blues  e umori soul, con il chitarrista Lee Baker (poi con Alex Chilton) in bella evidenza.Brani classici come Mona e Goin Down.Ottima la musica e ristampa cd Fallout.


MUTZIE:
Blues band psichedelica di Detroit, con il cantante/chitarrista Eric "Mutzie" Levenburg, i suoi fratelli Barry e Andee e il batterista Marc White.
Un ottimo lp per l'etichetta Sussex nel '70, intitolato Light Of Your Shadow, con sez. fiati e chitarra acidissima. Disco raro e cd stampa Synton, di difficile reperibilità.


NICK GRAVENITES:
Cantante e chitarrista di origini greche, collabora con un sacco di gente del blues bianco americano anni '60/'70. Bloomfield, Al Kooper, Janis Joplin ecc…. Nel '69 da alle stampe un bellissimo disco di blues per la Columbia intitolato My Labors, con alla chitarra M. Bloomfield, pieno di potenti echi errebi e con un lungo slowblues da brivido, caratterizzato dalla sua voce potente. E' ancora in giro negli USA, protagonista di jam con vecchi e nuovi amici.


NOI  TRE:
Recuperato in uno scaffale polveroso della raccolta di vinili antichi del mio amico Fausto Porta, questo lp prodotto nell’89 dall’etichetta italiana Hablalabel, riporta la registrazione del concerto di Noi Tre del 31 dicembre 68 a S.Fiorentino. Pionieri del rock-blues italiano già dal 1966, i nostri: Franco Falsini (chit) Agostino Nobile (basso) e Giuseppe Pini (batt.)erano una formazione a 3, una vera rarità per quei tempi in Italia. Nel disco in questione alla chitarra solista suona però Paolo Tofani, poi co-founder degli Area, il repertorio svaria da brani propri (Dirty Girl) a cover di E.James e R.Johnson (Crossroad) sino a Swlabr dei Cream.
Storicamente interessante e con buoni risultati musicali. Escludo esista una stampa digitale.


OTIS WAYGOOD BLUES BAND:
Interessante band sudafricana dei primi 70, provenienti da Bulawayo (Rhodesia), capitanata dai fratelli Rob e Alan Zipper (rispettivamente, chitarrista e sassofonista il primo e bassista il secondo).Legati ad un blues creativo e pieno di riferimenti soul con l’utilizzo dei fiati.Da segnalare il primo disco del 70 O.Waygood Blues Band ( EMI Parlophone) e Simply Otis Waygood (1971), ma anche il 3° lp 10 Lights Claps And Scream (71), ottimi lavori da risentire..
Osteggiati dal regime dell’apartheid in quegli anni bui per il SudAfrica, si trasferirono in Europa
scomparendo dalle scene. Ristampati in cd da Fresh Music, reperibili presso gli abituali rivenditori cd in internet.


OUTLAW BLUES BAND:
Band americana, dai suoni particolari e ricchi di spunti originali. Pubblicano 2 album per l'etichetta Bluesway, intitolati: Outlaw Blues band e Breaking in nel periodo '68/'69. Album dove a chitarre e armonica fanno eco i fiati, in particolare il flauto. La loro cover di Tobacco Road è da pelle d'oca….. ristampati in cd da Akarma. Da sentire!!


PACIFIC GAS & ELECTRIC:
La prima rock blues band interazziale di L.A., nata nel 1967, ad opera del chitarrista Tom Marshall, del bassista Brent Block e del batterista (ex Canned Heat) Frank Cook. Blues ,soul e gospel nelle corde di questa ottima band, con un primo disco Get It On (Kent 68) con blues tiratissimi come Motor City Is Burning e brani duri come The Hunter o il gospel rock Wade In the Water…poi Pacific Gas & Electric (Columbia 69) e Are You Ready (Columbia 70),ottimi dischi che danno alla band un buon seguito e li fanno conoscere anche in Europa Nel 70 ,a Raleigh (N.Carolina), bande razziste interrompono un loro concerto e costringono la band a scappare sotto il tiro di numerosi colpi di arma da fuoco.Seguiranno mutamenti vari nella line-up della band e poi altri 2 album P G & E (Columbia 71) e …Starring Charlie Allen (Dunhill 73) che sono il canto del cigno del gruppo..Nel 2007 pubblicato il cd inedito Live N’ Kickin At Lexington (Wounded Bird), con tutta la forza e l’impatto dal vivo di questa ottima e dimenticata band.


PAPPO:
Norberto Anibal Napolitano aka Pappo è un leggendario chitarrista blues rock argentino con alle spalle una lunga carriera e una folta produzione discografica. Nei '60 con varie beat band di Buenos Aires come Los Gatos, con cui suona in un paio di lp. Poi innamoratosi dei suoni blues da alle stampe Pappo's Vol. 1 nel 70 e i seguenti Vol.2, Vol.3 e Vol.4 dal 71 al 74, dischi molto belli, blues rock elettrico e tiratissimo in formazione a tre, con cantato in spagnolo e la sua chitarra distorta e psichedelica su tutto. Dopo molto hard rock e negli anni '90 anche alcuni concerti con B.B.King. Ristampe cd dei primi album di difficile reperibilità, ma qualcosa si trova in rete anche gratis, ovviamente i dischi in vinile sono delle mega rarità.


PAUL BUTTERFIELD BLUES BAND:
Nato nel '42 a Chicago è uno dei primi bianchi a suonare blues nella sua città. Studente in legge, da bambino suona il flauto, poi si innamora dell'armonica di cui diventerà uno dei più classici esecutori. Nel '65 forma la P. Butterfield B.B. con il solito Mike Bloomfield, dà alle stampe il primo lp The P. Butterfield B. Band, un classico, rilettura moderna del blues di Chicago dei padri neri, poi East-West (1966) con spezie psichedeliche e una curiosa rilettura di Ravi Shankar "in blues" appunto il lunghissimo brano che da il titolo all'lp.
Poi ancora The Resurrection of Pig Boy Crabshaw con N. Gravenites e Elvin Bishop. Suona con tutti i grandi di Chicago, da Muddy Waters a Otis Spann. Partecipa al mitico disco di M. Waters: Fathers and Sons, vero manifesto del nuovo blues di quegli anni. Poi dischi come Keep on moving e il Live Album, errebi energetico con i fiati. Poi forma i Better Days, realizza It All comes back nel '73. In seguito fa il sessionmen (Last Walz con The Band…).
Nell'87 muore per overdose. Un grande e un virtuoso dell'armonica come pochi!!! I suoi dischi si trovano facilmente in cd, anche in serie economica.


PAUL WILLIAMS:
Cantante potente dalla voce black, è protagonista in ottime band come i Juicy Lucy e i Tempest. Partecipa anche allo splendido lp di Dick Heckstall Smith. A Story Ended. Ma va ricordato per l'lp In Memory of Robert Johnson del '72, dedicato al leggendario bluesman degli anni '30. Dove riesce a mettere insieme gente come Jon Mark, Alun Davis e altri per uno splendido disco di blues acustico, fatto solo di brani di Johnson. Capolavoro da sentire assolutamente!!!


PROOF:
Interessante band USA originaria dell'Alaska, con il chitarrista Gary Sloan, rock blues intenso e grezzo. Due lp all'attivo l'omonimo Proof live del '69 e 5th Anniversary in studio del '70.
Notevoli, entrambi i rarissimi lp sono ristampati in formato cd da Akarma.


RARE AMBER:
Altra blues band minore, dai suoni blues semplici e un po' ingenui, Rare Amber del '68. Bootlegato in Italia negli anni '80. Non so se esiste il cd.


RAVEN:
Un unico lp per questa prog. rock blues band americana, nel 69 l’omonimo Raven, blues , soul e spunti psichedelici, come nella migliore tradizione dell’epoca. Con Gary Mallaber e Frank Calire come elementi principali della band.Bella Feelin Good che apre il disco e la lunga Bad News, ma tutto si fa ascoltare con piacere….Mallaber, batterista eccellente, suonerà con il meglio del rock americano e diventerà un apprezzato compositore di colonne sonore per Hollywood.Cd reissue New Music-Green Tree.Recentemente sono venuto in possesso di una copia cd, del raro Live At The Inferno, eccellente live album, da sentire la splendida cover di Stormy Monday Blues.


RED DIRT:
Album blues inglese primi anni '70 molto raro Red Dirt, appunto. Non so nulla della band, ma il disco è molto interessante con suoni acidi e il piano in grande evidenza, c'è la ristampa cd e il disco originale l'ho visto in vendita all'ultima Vinylmania di Milano alla (per me…) folle cifra di 1200 euro!!!


RICHARD NEWELL aka KING BISCUIT BOY:
Canadese di Hamilton, Ontario, questo armonicista virtuoso (il suo nickname è riferito alla trasmissione radio, King Biscuit Time, che Sonny Boy Williamson conduceva presso KFFA Helena, Arkansas, negli anni 40)  inizia a suonare alla fine degli anni 60 con la band di Ronnie Hawkins, celebre rocker canadese (nota la sua performance in Last Waltz, con The Band, il film di Scorsese del 78).Poi avvia una propria carriera solista,che lo vede protagonista di interessanti produzioni discografiche. Official Music con i rockers canadesi Crowbar (Daffodil 70), Gooduns (Daffodil 71) e King Biscuit Boy (The Brown Derby Album, 73), registrato a New Orleans con la produzione di Alain Toussaint.Tutti interessanti, in bilico tra blues,rock e sonorità tipiche della Lousiana Poi altri lp negli anni 80 e 90. e molte jam con esponenti del blues USA e canadese.Ci lascia nel 2003.Reissue cd di non facile reperibilità.


ROD PIAZZA:
Armonicista virtuoso, nei primi '60 forma la Dirty Blues band, 2 lp all'attivo Dirty Blues Band e Stone Dirt, tra il Chicago sound e la psichedelia, poi i Bacon Fat, band che incide per la Blue Horizon di Mike Vernon, Grease one for me, è un gran disco con alla pedal steel Glenn Ross Campbell (ex Misunderstood), poi Tough Dude del '69. E' Rod Piazza che suona l'armonica nel mitico Live At Fillmore dell'Allmann Bros. Band, scusate se è poco….
Poi formerà i Mighty Flyers, con cui suona ancora adesso un raffinato swing-blues semi acustico. Personaggio da riscoprire con ottimi dischi alle spalle.


RORY GALLAGHER:
Che dire, un mago della chitarra blues e uno simpatico!!! Nei '60 con i Taste, poi nel decennio successivo molti splendidi lp intrisi di blues rock e folk della sua terra (l'Irlanda). Rory Gallagher, Deuce, Live in Europe, Irish Tour, Tattoo Lady, poi sonorità più hard rock, ma sempre in pista… negli anni '80 lo vedo live al Rolling Stone di Milano, concerto da brividi e un autografo chiesto al bar del locale, concesso con uno sguardo sogghignante e un po' alcolico.
Da ricordare il doppio live di Albert King a Montreux con un Gallagher scatenato e il doppio cd BBC Session zeppo di inediti e rarità. Muore nel '94. Peccato….too much alcohol…………….


ROY BUCHANAN:
Chitarrista californiano figlio di un predicatore pentecostale, mastica blues fin dagli anni '50, considerato un maestro nell'utilizzo della Fender Telecaster, il suono particolare di questa chitarra ne caratterizzerà il sound negli anni a venire. Una discografia alterna, con cose eccellenti e altre meno buone. Dal primissimo Buchanan & Snakestretchers del '71 all'omonimo Roy Buchanan ('72), Second Album ('73), That's What I Am here For ('74), al bellissimo Live Stock del '75, da Live in Japan ('77) sino a When Guitar Plays The Blues ('88, Alligator).Queste, per me, le cose migliori. Buchanan, ha problemi con l'alcool e con la giustizia, si impicca nel 1988. Sono in possesso di un dvd live in Germania 1985, uno spettacolo il suo rapporto e la sua naturalezza con la Telecaster!!! Da segnalare il doppio cd antologico Sweet Dreams, ricco di inediti.



SAVOY BROWN:
Potentissimi, travolgenti, dopo un primo lp soprattutto di cover, come Savoy Brown Blues Band intitolato Shake Down con il cantante americano Brice Portius , l'armonicista John O'Lehary e il chitarrista Martin Stone (dagli Stone's Mansory). Trovano la line-up definitiva con la chitarra solista di Kim Simmonds , la gran voce black di Chris Youlden e la seconda chitarra di Dave Peverett.
Getting to the Point, Blue Matter e Raw Sienna, sono 3 lp formidabili, blues creativo e endless boogie,tutti per l'etichetta Decca. A Step Further album live tosto, poi hard rock (buono Looking In e meno buone altre cose). Popolarissimi negli USA, dove Simmonds vive e suona ancora oggi, con reunion dei S.B. e cose da solo, anche acustiche. Ristampati in cd, 2 lp/1cd, di facile reperibilità.


SAM APPLE PIE:
Gruppo inglese dedito a suoni hard-blues con bagliori di psichedelia ben presenti. Formati nel 68, della partita fanno parte,tra gli altri, Lee Baxter Hayes (chit.), Gary Fletcher (bass, futuro membro della Blues Band), Malcom Morley (keyboard) e il batterista Dave Charles (poi con i Men). 2 gli lp prodotti: Sam Apple Pie nel 69, un classico del genere (reissue cd Repertoire) e East 17, pubblicato nel 73 e anch’esso reperibile in formato cd, disco inferiore al precedente, ma comunque di buona fattura. Da sentire…..


SHACKEY VICS BLUES BAND:
La band dell'armonicista e cantante Shakey Vics con un unico lp dal vivo registrato a Londra nel '68 intitolato Little Woman your so Sweet, appunto, blues rigoroso chicagoano. CD non facile da reperire.


SIEGEL-SCHWALL BAND:
Un altro gruppo fondamentale del blues bianco USA anni '60/ 70. Provenienti da Chicago, i 2 leader sono il chitarrista Jim Schwall e l'armonicista Corky Siegel. La loro musica è grezza e diretta, almeno agli inizi. Incidono per la Vanguard una serie di dischi importanti: The Siegel-Schwall Band ('66), Say. Siegel-Schwall ('67), Shake!! ('68), Siegel-Schwall '70 sino a Sleepy Hallow del '72. Seguiranno 935 West e Last Summer -live per l'etichetta Wooden Nickel. Discografia corposa e ottima, esiste un box di 3 cd con tutti gli lp Vanguard. Ancora attivi, i nostri 2 eroi fanno ancora dischi e suonano live, Corky Siegel fa anche strane cose, blues e musica da camera….. quando si dice la fantasia!!!


SOUL SURVIVORS:
Un combo inglese tra soul e blues dei primi anni 60. Ne facevano parte alcuni nomi che poi ebbero larga fama nel panorama del rock inglese, primo tra tutti il pianista Nicky Hopkins, poi il batterista Carlo Little e il bassista Chas Hodges.
Un album a loro nome, Soul Sounds per la Columbia nel 1967. Non credo esista una cd-reissue, però non si sa mai, magari in qualche blog di rarities si trova qualcosa. Buona caccia.


SPIRIT OF JOHN MORGAN:
Un classico del prog-blues inglese anni 70, questo gruppo capitanato dal tastierista John Morgan (discepolo di Graham Bond) con Don Whitaker (chit.) e il bassista Phil Shutt. Il primo lp nel 69: Spirit Of John Morgan, con brani come I Want You di G.Bond , il piano boogie Honky Tonky Train Blues da M.Lux Lewis e il lungo blues psichedelico Yorkshire Blues.Ottimo disco, a cui seguirà S.o J.M. 2 (70) e Kaleidoscope (72, come John Morgan Band).Poi l’oblio,ristampa cd del primo lp di Akarma.


STEAMHAMMER:
Tra i miei preferiti, originali e unici: Chitarra elettrica (Martin Pugh) vs. chitarra acustica (Martin Quittenton), più la voce e l'armonica di Kieran White. Il primo lp del '68 è Reflection, illuminato da suoni decisi e raffinati, poi MK II, con il sax e vie prog/blues/jazz, per finire Mountain, con una micidiale liveside (ascolta Riding on the LM e lasciati andare….). Per finire i nostri ci lasciano l'lp Speech con il bassista Luis Cennamo in formazione e molta confusione
tra sperimentazioni e hard rock, ma di blues non c'è più traccia. Ristampati in cd dalla solita Akarma. Esiste anche una doppia antologia con inediti intitolata Juniors wailing.


STONE THE CROWS:
Una delle più sottovalutate band del rock-blues inglese anni 70.Si formano a Glasgow nel 70 su iniziativa della cantante Maggie Bell, dotata di una voce aggressiva e puramente bluesy ,a cui si uniscono l’esperto batterista Colin Allen (ex J.Mayall Bluesbreakers), il bassista Jim Dewar, il keyboardist  John McGinnis e il giovane e ottimo chitarrista Les Harvey, fratello del più noto Alex.(A.Harvey Band), tutto sotto la supervisione di Peter Grant, noto manager dei Led Zeppelin.
La band  conquista una immediata fama live, con concerti tiratissimi e seguitissimi.Ma all’attitudine live i nostri uniscono fantasia e originalità anche in studio, dove in 2 anni registrano 3 bellissimi lp: Stone The Crows (70), Ode to John Law (70) e Teenage Licks (71), da risentire tutti e da apprezzare per la grinta e per la qualità della musica in essi contenuta. Ma purtroppo, proprio quando la band è nel suo periodo migliore, la malasorte è in agguato e nel maggio 72,durante un concerto allo Swansea’s Top Rank Suite, il chitarrista Les Harvey muore on stage per shock elettrico causato dal microfono per la voce difettoso.E’ un colpo durissimo per la band, che comunque, con la chitarra di Jim McCulloch, produce ancora un ottimo lp ‘Ontinuus Performance alla fine del 72 (ascoltate Pennicillin Blues….).Poi lo split definitivo, Maggie Bell farà ancora musica interessante con atmosfere blues e soul e collaborerà anche con Rod Stewart. Ristampe cd Akarma e Repertoire, stampati in tempi recenti, alcuni ottimi cd inediti: Live In Montreux 72 e BBC Session.


SUNNYLAND SLIM:
Due interessanti jam b& w per il pianista del Mississipi, nato nel 1905. La prima del 69 per l'etichetta World Pacific si intitola Slim's Got His Thing Goin' On, registrata a Chicago vede la partecipazione dei Canned Heat, di Mick Taylor e George "Harmonica" Smith e un cameo di qualità della formidabile voce di Big Mama Thornton, eccellente disco di Chicago blues(ristampa cd Lequel). Poi nel 70 Midnight Jump, prodotto da Mike Vernon per la Blue Horizon, con Sunnyland ci sono big come Willie Dixon, Walter Horton e Johnny Shines e anche qui bisogna aprire bene le orecchie e ascoltare l'ottimo blues suonato dai nostri eroi. Dopo una lunga carriera e molti altri dischi, S. Slim muore nel 95, ultranovantenne. Doctor Blues.


SWEET PAIN:
Progetto nato intorno al disco pubblicato nel '69, Sweet Pain è un mix di blues, jazz e hard rock ben riuscito, protagonisti le voci di Victor e Annette Brox, l'armonica di John O'Lehary e il sax di Dick H. Smith più altri nomi del giro BritBlues… ristampato in cd, da risentire.


TASTE: La band fondata da Rory Ghallagher nel 67 con la sez. ritmica Mc Cracken /Wilson
Protagonisti dei live festival tipici dell’epoca e rimasti nella storia del blues-rock per i loro concerti
incendiari. Discograficamente producono il loro primo lp Taste per la Polydor, suoni blues e belle cover di classici, poi On The Board (68 Polydor) e il suono si fa più hard, ma è con i 2 lp live: At Isle Of Wight e Live Taste che danno il meglio di se, hardblues viscerale, con la Strato di Ghallagher tagliente come un rasoio e la ritmica potentissima….per me, con Groundhogs, il meglio dell’hard-blues che c’è stato dato di ascoltare ,a rasserenare i toni anche alcuni splendidi intermezzi acustici. Di Rory , della sua carriera e dei suoi dischi, si parla nel capitoletto dedicato. Da segnalare un Live in Bruxelles, uscito anni fa su vinile. Tutti gli lp ristampati in cd.


TEN YEARS AFTER:
La notissima band di Alvin Lee, chitarrista più veloce del West…. nei primi '60, si segnala per due lp, il primo, Ten Years After per la Deram (1967), in pieno climax britblues con la cover di Spoonfull (W.Dixon) su tutto. Poi il live Undead- Live at Klooks Kleek (Deram 68), con blues jazzato (At Woodchoppers Ball di Woody Herman) e slow tiratissimi (Spider in my Web), ottimo l'interplay tra la chitarra di A. Lee e l'Hammond di Chick Churchill, interessante la stampa cd con bonus tracks. Poi Woodstock con la leggendaria esibizione e molto (troppo) hard rock, buono e meno buono…. Lee è ancora attivo e trascina stancamente in giro il suo rock un po' datato, i T.Y.A. con la line-up originale ed un nuovo chitarrista, suonano rockblues in giro per il mondo. Lunga vita (segnalo anche il Live at Fillmore 71 doppio cd ancora carico di umori blues).


TOP TOPHAM:
Il chitarrista inglese noto soprattutto per essere stato la prima lead guitar degli Yardbirds nel 1963. Dopo di lui il tris d’assi Clapton/Beck/Page. Dopo questa pagina storica nella sua carriera musicale,molte collaborazioni con grandi nomi del blues inglese (Christine Perfect, Peter Green…) e nel 70 un lp a suo nome: Ascention Heights per la B.Horizon di Mike Vernon.
Bel disco con ospiti come Duster Bennett, Colin Allen, Pete Wingfield e una robusta brass section.Poi il nostro ha continuato a suonare negli anni, nel sottobosco un po’ oscuro del circuito dei pub e dei piccoli locali blues d’oltremanica.Ancora attivo tuttoggi, per amore del blues e non certo per i grandi  successi economici derivatigli.


TRAMLINE:
Bluesband inglese fine anni '60, con il chit. Mick Moody (poi con Juicy Lucy e Bad Company) e il cantante John Mc Coy. Due ottimi dischi all'attivo Somewhere Down The Line e Moves Of Vegetable Centuries, entrambi per la Island. Blues canonico suonato con feeling e dedizione. Esiste la reissue cd del 1° disco.


TREVES BLUES BAND:
Necessaria citazione per il blues italiano, anche se la loro attività inizia a margine del periodo preso in considerazione. Band inventata all'armonicista e cantante Fabio Treves, di Milano, che già nel '66 forma la Friday Blues Band (un pioniere!!!), poi collabora con Simon Luca e L'enorme Maria e nel '75 dà alle stampe il primo Treves Blues Band, storico lp del blues italiano, poi altre cose ottime sino al recente Bluesfriend, con collaborazioni di qualità come W. De Ville e il tastierista Chuck Levell, a coronamento di una carriera importante. Ha suonato con una marea di gente, un nome, non a caso, Mike Bloomfield. Treves porta in giro il suo amore per il blues con una intensissima attività live e broadcast radiofonici blues. Una rarità in Italia.


UTOPIA:
Solo omonimi della band di Todd Rundgren, californiani, con un album stampato per la label Kent, intitolato Utopia. Psich rock blues molto interessante, con la voce lupa e grezza, del cantante Dennis Rodriguez e le chitarre distorte e taglienti, a caratterizzare il sound della band. La micidiale versione di Walkin Blues vale da sola l’acquisto del cd. Ristampa della solita Akarma.


WENDY SADDINGTON:
Cantante blues e jazz australiana,è la prima vocalist dei Chain, nota bluesband australiana anni 60/70.Dopo questa breve esperienza, affronta la carriera solista, unendosi ai Copperwine, band con già alle spalle una buona esperienza live e di studio.Con questo gruppo registra nel 71 W.Saddington & Copperwine Live (Infinity), un bell’album dal vivo, con suoni blues e soul e una bella cover di Just Like Tom Thumb Blues di Dylan.Poi nel 72 Looking Through a Window (Infinity),che è una ristampa del live con in più A e B side di un 45gg. inedito. Il live è stato ristampato cd nel 2001.La Saddington continua l’attività sino agli anni 80, poi se ne perdono le tracce.


WINDER K. FROG:
E' il nomignolo con cui si faceva chiamare all'epoca il tastierista Mike Weaver, uno che ha suonato con mezzo mondo del blues e rock inglese, da Eric Burdon sino alla Grease Band. Ma ha avuto un ruolo nel periodo d'oro del britblues con la pubblicazione di 3 ottimi dischi: Sunshine Superfrog, Out Of The Frying Pan (Island) e Into The Fire per la U.A. con suoni blues/soul/jazz di ottima qualità. Con lui gente come D.H.Smith, Neil Hubbard, Alan Spenner…. ristampe cd? Forse… da ricercare.


WOOLIES:
Garage-blues per questa band nata a Detroit nel 64.Formata da Boogie Bob Baldori (armonica e keyboards), Jeff Baldori (chit.) , dal cantante Stormy Rice e dalla sez.ritmica English/Metros. Rock n’ Roll e boogie-blues scatenato, per questi “selvaggi”blues-rockers del Michigan.I dischi, dopo una lunga gavetta e dopo avere accompagnato, sia dal vivo che in studio, Chuck Berry, sono:Live at Lizard’s del 73 (ristampato in Italia nell’89 da Hablalabel-vinile) e Basic Rock (72).Cover blues e r n’r,suonate con l’anima, senza fronzoli e compromessi, leggendaria la loro versione di Wo Do You Love del 66.Esiste una reissue cd del live, con inediti, risalente al 2003… da cercare e acquistare…..let’s boogie!!!


Z Z TOP:
Band degli anni 70, ancora oggi fa concerti sold out negli USA, sono stati fondati dal chitarrista Bill Gibbons nel '70 in Texas, con Dusty Hill e Frank Beard, un sodalizio destinato a durare nel tempo. Proveniente dalla garage psich blues band Moving Sidewalk (Flash, '69), Gibbons matte su un trio rock blues dai suoni duri e southern. I primi album Z Z top First Album, Rio Grande Mud, Tejas e Fandango (per metà live) sono potenti e diretti e garantiscono alla band un immediato successo. Successo che li rende prigionieri di loro stessi… da qui in poi hard rock, tamarrate e suoni quasi Heavy Metal…. Dal vivo sempre divertenti, ma i suoni blues degli inizi sono solo un ricordo. Ristampati in cd con bonus track dal vivo.


ZOOT MONEY:
Tastierista inglese della prima generazione del british blues, arriva sulle scene a seguito di Alexis Korner, messosi in proprio forma la Big Roll Band con cui incide nel '65 It should been me e il leggendario Live at Klooks Kleek, errebi grezzo e scatenato. Di questo periodo Where you There altro live del '66. In seguito strippa in psichedelico con i Dantalians Chariot e una messe di collaborazioni importanti. C'è un cd con materiale inedito anni '70 intitolato Fully Clothed and Naked da sentire… Oggi suona ancora con altri vecchi leoni del B. Blues mantenendo viva una gloriosa tradizione.



ALCUNI DISCHI IN PARTICOLARE...


THE B.B.KING LONDON SESSION: Il disco viene registrato a Londra nel '71 per l'etichetta MCA.Oltre al titolare della session collaborano grandi nomi della scena GB: Ringo Starr, Klaus Voorman, Steve Marriott, Alexis Korner ecc….
Il repertorio, classici di B.B. King come Caledonia o Ghetto Woman e brani improvvisati come il favoloso Alexis Boogie (B.B. + Korner alle chit. acustiche e voci…). Il risultato è buono, anche se una certa vena "commerciale" si sente.

THE MUDDY WATERS LONDON SESSION: Anche questo lp per la MCA, viene registrato sempre a Londra il 1° gennaio del '71.Gli ospiti: Rory Gallagher, Steve Winwood, George Fame, Mitch Mitchell. Brani tutti dal repertorio del blues più classico: Key to the Highway, Walkin Blues, I'm Ready sino al bellissimo slow Sad Sad Day composto dallo stesso Muddy. Notevole il risultato.

THE HOWLIN WOLF LONDON SESSION: Seguendo la moda delle London Session, anche il rauco cantante/armonicista Howlin Wolf registra con la crème del rock inglese. Con lui ci sono Eric Clapton, Steve Winwood, la sez. ritmica degli Stones e l'armonicista americano Jeff Carp, fantastico con il suo suono molto ritmico (sarebbe morto giovanissimo poco dopo queste registrazioni). Il disco, riedito in doppio cd con molti inediti e prove di studio, è bellissimo con brani come Little Red Rooster e Commit a Crime interpretati da H. Wolf con l'anima del miglior blues.

HOOKER N' HEAT: La jam tra John Lee Hooker e i Canned Heat, datata 1970 per la United Artist. Un doppio disco leggendario, con il 1° lp suonato dal solo John Lee con l'armonicista e chitarrista Alan Wilson. Blues sofferto e pieno di riferimenti politici, brani come Bottle up and Go, The World Today sono da brivido, la voce di Hooker, il piano minimale di Wilson…. il 2° lp con tutti i Canned Heat (tranne Bob Hite in veste di producer) ad accompagnare the Hook in un orgia di boogie scatenato ( Boogie Chillen n.°2, l'armonica di Alan Wilson tocca vette inarrivabili…). E' un disco dai suoni sporchi, sofferti,veri…per me un capolavoro!! Reissue cd con 2 brani inediti.

FATHERS & SONS, MUDDY WATERS: Disco epocale del 1969 per l'etichetta Chess, Muddy Waters chiama intorno a se i giovani leoni del blues americano (Mike Bloomfield, Paul Butterfield, Elvin Bishop, Jeff Carp, Donald Dunn più i fidi Otis Spann e Sam Lay). Ne esce un capolavoro, in parte live, in parte in studio, brani come Long Distance Call, Honey Bee, 40 Days and 40 Nights sono il paradigma di come suonare il blues con il feeling e i colori giusti. Su tutti la voce di Muddy e la chitarra di Bloomfield, giganteschi!!!! Ristampa cd con 4 inediti.

FLEETWOOD MAC IN CHICAGO (Blues jam at Chess): La jam del '68 tra gli inglesi Fleetwood Mac e alcuni miti di Chicago come Willie Dixon, Shackey Horton, Otis Spann e HoneyBoy Edwards. Registrata presso i Chess Studios. I giovani inglesi (allora….) e i vecchi bluesman si integrano perfettamente in un groove pieno di feeling. Si notano la chitarra di Peter Green e la slide di Jeremy Spencer, impegnato in un furibondo set di brani di Elmore James e il pianismo sofferto di Otis Spann. Più volte ristampato in cd, recentemente ne è uscita una versione con parecchi brani inediti (Horton Boogie Woogie, mi fa saltare sulla sedia!!!!!)


SON HOUSE, JOHN THE REVELATOR (1970 London Session): Leggendario disco live del 1970, registrato al 100 Club di Londra dall'altrettanto leggendario bluesmen del Delta, alla sua ricomparsa dopo quasi 20 anni di esilio volontario dalla scena musicale. Il disco vede la collaborazione di Alan Wilson all'armonica (Canned Heat) e Dave Kelly, per l'occasione" Delta Dave" alla chitarra slide. Scarno e minimale, l'essenza del blues.


ENDLESS BOOGIE: Questo disco di J.Lee Hooker è del 1971, per la major MCA. E' una jam di studio, caratterizzata dall'improvvisazione strumentale e da suoni viscerali e ipnotici. Della partita gente come Steve Miller, Jesse Ed Davis, Gino Skaggs e la sez. ritmica Radle-Gordon (Clapton periodo Layla). Il titolo dell'album è esemplificativo (Boogie senza fine….) lunghi brani con la grintosa voce di The Hook e le chitarre a rincorrersi in lunghi assolo. Qualche titolo: Pots On, Gas On High, House rent Boogie, Kick hit 4 hit kix U (Blues for Janis & Jimi). Per chi ama perdersi in una musica senza tempo…..


THE BIGGEST THING SINCE COLOSSUS: Album "inglese" per la Decca di Otis Spann, pianista tra i più grandi del blues, vede la partecipazione di Peter Green, Danny Kirvan, JohnMc Vie e il batterista S.P. Leary. Viene registrato nel 1969.
E' una jam che vede coinvolti totalmente i musicisti, suonata col cuore e con un feeling straordinario. Ascoltare Ain't nobody Business con i morbidi tocchi della Les Paul di P. Green e la voce sofferta di O.Spann, chi ama il blues ha di che essere soddisfatto!!!

A STORY ENDED/ DICK HECKSTALL SMITH: Voglio dire due parole in più su questo disco del 72, per la label Bronze, registrato negli studi Manor House. Primo disco solo del sassofonista D.H.Smith, musicista di grande esperienza già con G.Bond Org., Colosseum, John Mayall Bluesbreakers e altre cose importanti.E’ un disco molto interessante, che vede la partecipazione di musicisti come Graham Bond, John Hiseman, il chitarrista Chris Spedding e le voci di Paul Williams e Chris Farlowe. Da segnalare’, tra i miei brani preferiti, la scatenata Moses at The Bullrushorses, con la voce di Bond e il suo Hammond, la lunga The Pirates Dream, con i solismi dei vari strumenti in evidenza e il blues finale Same Old Thing (splendido…) con i saxes di D.H.Smith in primo piano e la voce bluesy di Paul Williams protagonista.
Un disco poco conosciuto, ma per me bellissimo, tra blues rock e jazz con creatività. D.H.Smith sassofonista cresciuto (come ispirazione musicale…) alla scuola di Rashaan Roland Kirk è scomparso recentemente, ricordiamolo ascoltando la sua musica al top……

BLUES HELPING/LOVE SCULPTURE: Vale la pena di analizzare con più attenzione questo splendido lp del 1968, per me,uno dei più validi lavori del british blues boom anni 60.
Edito dalla label Fontana, è un atto di fede verso il blues più puro, ma con una vena di originalità e di freschezza ineguagliabili. La band di Dave Edmunds chitarrista e cantante di grandi capacità, la sezione ritmica con John Williams (bass) e Rob “Congo” Jones (drums),da il meglio di se in questo disco: da The Stumble di F.King, strumentale travolgente, ad altre cover brillanti, I Believe to My Soul, Summertime, Wang dang Doodle, So Unkind ,veramente notevoli, sino a brani scritti dallo stesso Edmunds come Blues Helping. La chitarra del nostro disegna momenti solistici pieni di feeling e di invenzioni, la ritmica lavora al meglio, il piano (suonato dallo stesso Edmunds) dilata le atmosfere, dando un tocco jazzy al tutto. Veramente notevole, in seguito Love Sculpture farà un altro disco Forms & Feelings , decisamente non all’altezza del precedente. Poi l’oblio, Edmunds attraverserà  tutta la storia del rock inglese, del pub rock sino agli anni 80 con i grandi successi dei Rockpile.


Beh, se vi ha interessato leggere di questo argomento, bene!!! Cercherò di documentarmi ulteriormente e di ampliare e migliorare questo lavoro…. bye, bye

Guido